Di seguito riportiamo l'intervista ad Emanuele Rigo, General Manager di Newtraderlab, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

L'euro-dollaro è tornato indietro dopo aver fallito l'attacco ad area 1,19. Quali scenari ora?

Per l'euro-dollaro mi aspettavo maggiore debolezza, che però non si è verificata, legata ad una tendenza un po' più agguerrita da parte della BCE nell'essere esplicita sul tema tapering.

C'è stato un ridimensionamento dei rialzi iniziati la scorsa settimana che avevano portato ad un test di area 1,19.
Appuntamento chiave è ora il meeting della BCE di giovedì, dal quale ci si attende un sostanziale nulla di fatto, tranne per la questione relativa al tema dell'inflazione.

In Europa c'è meno capacità di tollerare livelli di inflazione ben sopra il 2% e questo dovrebbe portare la BCE a rimuovere l'indicazione "significativamente superiore al primo trimestre", con riferimento agli acquisti PEPP.

Se venisse confermato lo scenario attuale, ragionevolmente potremo vedere per l'euro-dollaro una stabilizzazione o forse un possibile ritorno verso area 1,19.

Nel caso in cui dovesse prevalere lo scenario principale che prevede una riduzione almeno di alcuni elementi degli acquisti nell'ambito del PEPP, allora si potrebbe vedere un ridimensionamento dell'euro-dollaro, con possibili discese verso 1,18 prima e in seguito fino a 1,175.

Questi sono i due scenari e molto dipenderà da quello che dirà la BCE: da vedere se i dati usciti di recente convinceranno che l'inflazione è temporanea e non c'è quindi bisogno di iniziare a parlare di tapering, o se al contrario avranno la meglio i falchi tedeschi e si avvierà una discussione sulla riduzione degli acquisti mensili della BCE.

L'oro oggi cala con decisione e si riporta sotto quota 1.800 dollari. C'è il rischio di nuovi ribassi?

L'oro si sta muovendo in maniera analoga a quanto accaduto per l'euro-dollaro e l'aumento dei tassi USA potrebbe portare ad una riduzione delle quotazioni del gold.

Sembra essere in atto un movimento abbastanza definito in queste ore, con i prezzi dell'oro che tornano sotto i 1.800 dollari.

Da verificare se si tratta di qualcosa di continuativo o di temporaneo, ma il vigore con cui il gold sta scendendo in questo ore, porta a presagire ulteriori ribassisti verso area 1.780 dollari.

Il petrolio è in retromarcia dopo il test di area 70 dollari: vede nuovi cali?

Questi storni del petrolio seguono una fase abbastanza complessa in cui il mercato cerca di capire quali siano i livelli reali di richiesta di materia prima e cosa poi farà l'Opec in termini di sforbiciate ai tagli in atto.

Per il momento il petrolio si è stabilizzato sotto i 70 dollari e se non dovessero esserci sorprese sul fronte variante, i cali sono un'opportunità di acquisto in vista di nuovi rialzi.

Continuiamo a muoverci tra i 67 e i 70 dollari, con una tendenza abbastanza significativa a tentare di recuperare i massimi, ma con minore vigore rispetto a quanto visto nelle settimane precedenti.

Alla luce di quanto detto fino ad ora, quali indicazioni ci può fornire per le Borse?

Lo scenario nel complesso non cambia, nel senso che continuiamo a vedere nuovi massimi, con un'alternanza di piccole correzioni e ripartenze.

Fino a quando non ci sarà una situazione definita sul fronte di rientro dell'enorme massa di liquidità, la dinamica che le Borse continueranno a seguire sarà sempre questa.    

Ribadisco che per il momento non ci sono motivi per scendere e quindi tendenzialmente l'azionario si manterrà poco sotto o poco sopra i livelli attuali.