Di seguito riportiamo l'intervista a Davide Biocchi, professional trader, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

L'euro-dollaro resta sui minimi di periodo a ridosso di quota 1,555. Si aspetta ulteriori ribassi?

L'euro-dollaro ha raggiunto quota 1,16 e dopo averla sfondata ha continuato ad arretrare, inviando ulteriori segnali negativi.

A tendere mi aspetto che il cross possa scendere anche fino a 1,10, ma nel frattempo potrà fare di tutto, magari anche rimbalzare.

A mio avviso, fino a quando le quotazioni si manterranno sotto quota 1,19, lo scenario rimarrà favorevole a movimenti che potranno mantenere l'euro-dollaro sotto quota 1,16, con target in area 1,10.

Lo scenario per il cross cambierà solo sopra 1,19, ma al momento ritengo poco probabile un riposizionamento dei corsi oltre tale soglia.

L'oro si mantiene sopra i 1.750 dollari l'oncia. Come valuta l'attuale impostazione di questo asset?

Per l'oro lo scenario cambierà solo sopra i 1.830 dollari, mentre sotto tale soglia siamo in un'area in cui il minimo da non superare, pena un irripidimento del ribasso, è a quota 1.680 dollari.

Per adesso il gold continua a girare intorno ai 1.765 dollari che sono un livello intermedio e una soglia di prezzo molto importante.

Il petrolio ha stornato con decisione dopo essersi spinto ad un passo da quota 80 dollari. Il rialzo è agli sgoccioli?

Il petrolio sopra i 76 dollari si trova in un territorio che non rivedeva più dal 2014, da quando questa soglia di prezzo è diventata la madre di tutte le resistenze.

L'oro nero ha sfondato al rialzo i 76 dollari con volumi importanti ed è arrivato praticamente a un soffio dagli 80 dollari, indicato da diverse banche d'affari come primo target.

E' facile capire che le tensioni in atto sui prezzi dell'energia possono spingere il petrolio anche su livelli più alti.
Questo perchè c'è fabbisogno, c'è scarsità di materia prima da utilizzare per produrre energia e quindi il petrolio facilmente tornerà in gioco.

Mi stupirei se la discesa dovesse approfondirsi molto sotto i 74 dollari, fermo restando che ci sono delle forze che spingono per avere un costo della materia prima petrolio più basso.

Da notare che il petrolio non è solo carburante e riscaldamento, ma anche produzione industriale su vasta scala.

Assisteremo a scontri di forze divergenti che tengono ognuna a badare al suo interesse: la speculazione lo vorrebbe più costoso per lucrarci e c'è chi invece dice che bisogna calmierarne il prezzo.

I mercati azionari si mostrano un po' erratiche, con un'alternanza di sedute positive e negative. Quali i possibili scenari ora?

Le Borse sono molto erratiche e parlando di mercati vorrei fare un esempio che possa aiutare a capire meglio in quale situazione ci troviamo.

In bicicletta tu puoi andare su pista, dove tutto è super liscio e le biciclette sono addirittura a scatto fisso e senza i freni.

Questa è la Borsa che sale o che scende, con un trend forte e in cui ogni breakout prevede la pista spianata.
In bicicletta si può anche fare la Parigi-Roubaix, dove il pavè è scivoloso, si cade, si buca e ci si sporca di fango.

Questo è un altro tipo di Borsa e ora noi siamo nella Parigi-Roubaix, ossia in un mercato sporco in cui le figure sono altrettanto sporche ma efficaci.

Il mercato è incerto, quindi è inutile fare previsioni, ma è meglio affidarsi ai supporti e alle resistenze come faro guida.

La mia sensazione è il mercato in questa fase sale ma c'è una tendenza più a dare che a comprare.
Devo dire però che a Piazza Affari c'è un settore bancario sugli scudi e questo aiuta il Ftse Mib ad avere comunque gli ultimi tre minimi, a fronte di un S&P500 che li ha invece decrescenti.

Siamo in un mercato sporco in cui si pedala sul pavè, ma abbiamo anche delle divergenze, per esempio il Ftse Mib sta sovraperformando l'S&P500.

In questo momento cont saper fare lo stock picking e a Piazza Affari si punta ora sui bancari, a partire da Banco BPM che non molla i livelli conquistati.

Unicredit ha fatto il breakout degli 11 euro già una settimana fa, mentre Intesa Sanpaolo sta tentando quello dei 2,5 euro.

Le banche sono quelle che hanno salvato il Ftse Mib, mentre il consiglio è di stare alla larga per ora dalle utility visto che sono sott'acqua.