Di seguito riportiamo l'intervista a Davide Biocchi, professional trader, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

L'euro-dollaro continua a oscillare intorno alla parità dopo aver perso quota in seguito al discorso di Powell. Cosa aspettarsi ora?

L'euro-dollaro è tornato sulla parità e ora fa su e giù da alcune sedute, come uno che ha sconfinato e si diverte ogni giorno a cambiare direzione di marcia.

Credo che attualmente questa parità sia il modo in cui il mercato si fa il film relativamente alle aspettative dei tassi di interesse in Europa e negli Stati Uniti.

Il leggero recupero dell'euro-dollaro prima dell'intervento di Powell è da ricondurre al fatto che si fa strada un po' più di consensus che la BCE sia più aggressiva del previsto.

Da alcune sedute però il cross è fermo lì e a spostarlo possono essere ora modifiche nelle aspettative di aumenti dei tassi al prossimo giro.

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Gli agenti esterni che possono influenzare l'euro-dollaro sono dichiarazioni di membri della Fed, ma è difficile che ciò avvenga dopo l'intervento di Jacksone Hole, e sicuramente i dati sui payrolls USA di domani e poi gli aggiornamenti sull'inflazione sia europea che americana.

A seconda di come usciranno i dati sul lavoro domani, si potrà avere uno spostamento dell'euro-dollaro in un verso o nell'altro.

L'interesse è tutto sul dollaro, tant'è che il dollar index è impiccato sui massimi, ma ha ancora forza e se ce ne sarà ancora vedremo il breakout del top sul dollar index e del minimo sull'euro-dollaro.

L'oro risente della forza del dollaro e continua a scendere. Quali le attese nel breve?

L'oro è tornato pericolosamente vicino ai 1.680 dollari, mentre se si guarda il grafico in euro si vede che il gold resta in alto perchè l'effetto del cambio è pesante.  

I bond USA vedono aumentare il rendimento perchè l'aspettativa è che la Fed continui ad alzare i tassi di interesse.
Se si alzano i rendimenti, l'oro ne risente essendo un'alternativa ai bond, accusando anche il colpo della forza del dollaro.

Per l'oro l'ara dei 1.680 dollari è un supporto forte e quindi una sua violazione comporterebbe un'accelerazione al ribasso consistente.

E' anche vero però che da questa soglia fino a ora il gold ha sempre reagito, ma il mio dubbio è legato al fatto che stiamo tornano a ritestare questo livello a poca distanza dall'ultimo test.

Sotto i 1.680 dollari, il primo livello degno di nota per l'oro è intorno ai 1.550 dollari e il secondo in area 1.460 dollari.  

Il petrolio continua ad arretrare al di sotto dei 90 dollari al barile. Cosa può dirci di questo asset?

La Cina impatta sul prezzo del petrolio, ma i paesi produttori sono stati bravi a frenare un po' l'emorragia delle quotazioni. 

La rottura al ribasso degli 85 dollari potrebbe portare ad accelerazioni con target più profondi per l'oro nero.
Sotto quota 85 dollari il supporto successivo si trova intorno ai 76 dollari al barile.

Come valuta i recenti movimenti delle Borse e quali i possibili scenari ora?

Domani c'è l'appuntamento con i pay-rolls USA e guarda caso gli indici azionari vanno ad appoggiarsi su supporti importanti: l'S&P500 a 3.900 punti, l'Eurostoxx a 3.450 punti e il Dax a 12.500/12.400 punti.

Per il Ftse Mib avevo individuato un range delimitato dal minimo di lunedì e dal massimo di martedì scorsi, rispettivamente in ara 22.500 e 22.200 punti.

Avevo anche detto che una rottura di uno di questi due livelli avrebbe portato a un'accelerazione e purtroppo la violazione è avvenuta al ribasso.

Sotto i 21.500 punti il Ftse Mib non ha altre soglie fino ai 20.500 punti, quindi c'è ancora margine di manovra al ribasso.

Quello che posso dire è che l'S&p500 e il Nasdaq, al pari di altri indici, sono su supporti importanti e tutto dipenderà ora dal dato sul lavoro USA in arrivo domani.

A seconda di come sarà l'aggiornamento sui pay-rolls, si avrà una rottura dei supporti o un rimbalzo dei principali indici.
Il dato di domani impatterà molto sulla valuta e di conseguenza sulle commodities, ma anche sui mercati finanziari.