Di seguito riportiamo l'intervista a Davide Biocchi, professional trader, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

L'euro-dollaro staziona al di sotto di quota 1,22 in attesa della conferenza stampa della Lagarde. Quali i possibili scenari?

Fare una previsione oggi è come tirare i dadi, perchè abbiamo la concomitanza di quattro eventi che saranno decisivi non solo per l'euro-dollaro, ma in generale per i mercati.

Due di questi eventi sono in agenda oggi: uno è la conferenza stampa di Christine Lagarde, le cui parole saranno importantissime e influenzeranno, le Borse, i cambi e i rendimenti dei bond.

Sempre oggi sarà diffuso il dato sull'inflazione USA che insieme ai non farm pay-roll e alle parole della Fed, stanno muovendo tutto negli Stati Uniti.

Guardando ad esempio l'S&P500 si nota che da quattro giorni è sui massimi con la fanteria schierata e deve solo decidere se si andrà su o giù e la decisione arriverà dopo i dati odierni.

Questo vuol dire che i cambi, l'azionario e i rendimenti, si muoveranno in funzione delle indicazioni che arriveranno oggi da BCE e inflazione USA.

A questi due eventi si aggiungerà la Fed mercoledì prossimo e poi a chiudere il cerchio le scadenze tecniche semestrali di venerdì della prossima settimana.

Tornando all'euro-dollaro, se oggi andrà al rialzo troverà una resistenza a 1,223/1,225, superata la quale potrà salire fino a 1,235.

Sotto i livelli attuali invece ulteriori discese potranno portare verso area 1,20.

L'oro sta arretrando ancora, allontanandosi da area 1.900 dollari: cosa può dirci di questo asset?

L'oro per ora non riesce a tenere i 1.900 dollari e la candela più grossa della scorsa settimana secondo me ha sentenziato la fine del rialzo senza pensare ad altro.

Al ribasso il prossimo supporto è in area 1.850 dollari, sotto cui lo sguardo si sposterà sui 1.815/1.810 dollari.
Al rialzo invece segnalo come resistenza i 1.920 dollari prima e i 1.965 dollari in seguito.

Il petrolio sta mettendo sotto pressione anche l'area dei 70 dollari: si aspetta nuovi rialzi?

Per il petrolio secondo me il target di periodo rimane a 75 dollari, segnalando che ora a fungere da supporto è l'area di 67-65 dollari.

Nel breve non mi aspetto flessioni al di sotto di quest'ultima soglia, la cui tenuta favorirà una ripartenza verso l'alto.

Alla luce di quanto detto fino ad ora, quali indicazioni ci può fornire per le Borse?

Se guardiamo Wall Street ci accorgiamo che l'S&P500 è arrivato sui massimi e ora aspetta, e a seconda di quello che capiterà deciderà di andare a segnare nuovi massimi o al contrario tornerà verso il basso.

Per il Nasdaq l'area di resistenza è data dai massimi storici, mentre il primo supporto è a ridosso dei 13.700 punti.

In Europa il pattern sul Dax è un po' più evidente, è un pattern da prese di beneficio e non ho sensazione che si avranno movimenti eclatanti, ma un ritracciamento ci può stare.

Quello che vedo fino ad ora non mi sorprende per nulla, visto che si tratta di prese di profitto sui titoli che hanno corso di più.

I gestori iniziano a portare un po' a casa perchè non sanno quello che accadrà dopo e se il mercato dovesse tornare indietro, allora avranno fatto bene.

Per il Ftse Mib in particolare segnalo come supporto ora i 25.000/24.700 punti, mentre se si dovesse salire, tutti quelli che hanno preso beneficio si riproporranno in acquisto.

Quello che mi aspetto è che con la seduta odierna ci possa essere un'accelerazione di qualcosa e non so se al rialzo o al ribasso.