Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Antonello Marceddu, trader indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sui principali indici azionari, con una particolare attenzione rivolta a Piazza Affari.

Il Ftse Mib sta tornando indietro dopo aver fallito l'attacco ad area 26.000. Cosa aspettarsi ora?

Sarà importante vedere ora come si muoverà nel breve Wall Street che rispetto a Piazza Affari sta perdendo di più in termini di forza relativa.

Per il Ftse Mib sarà importante ora la tenuta di quota 25.000 punti, sotto cui la discesa proseguirà e porterà alla chiusura del gap lasciato aperto tra il 21  il 22 settembre scorso in area 25.350.

L'eventuale sfondamento anche di quest'ultima soglia aprirà le porte ad un allungo ribassista fino ad area 25.000.
Non è da escludere questo target che a mio avviso però non sarà raggiunto nell'immediato, salvo notizie eclatanti che possano portare ad un inasprimento della tendenza ribassista in atto.

L'euro-dollaro è sceso anche sotto quota 1,16: la tendenza in atto è destinata a proseguire nel breve?

L'euro-dollaro ha bucato i precedenti minimi dell'anno e ora il prossimo target è a quota 1,15, livello che a mio avviso può essere raggiunto visto il movimento in atto.

Nel breve quindi non mi aspetto sviluppi positivo per l'euro-dollaro che ha creato un testa spalle abbastanza anomalo, con tre massimi, di cui gli ultimi sono più bassi dei precedenti.

In sostanza, pur non trattandosi di un vero e proprio testa spalle, l'euro-dollaro sta creando quella costruzione grafica che delinea il ribasso e che mi induce quindi a mettere in conto ulteriori cali nel breve.

Il petrolio ha frenato un po' la corsa dopo aver raggiunto quota 76 dollari al barile. Cosa può dirci di questo asset?

La candela di martedì scorso secondo me può delineare una discesa momentane per il petrolio.

I volumi sono tendenzialmente verso il basso e non sembra possa esserci forza tale da far pensare ad una prosecuzione della salita nell'immediato.  

C'è un livello intorno ad ara 73,4/73,5 dollari che martedì scorso il petrolio ha sfiorato senza violarlo.

Mi aspetto un possibile approdo in area 73 dollari nel breve per l'oro nero che ora può ritracciare un po' e un movimento di questo tipo sarà salutare e non certo allarmante per le prospettive rialziste di questa materia prima che restano intatte.