Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Antonello Marceddu, trader indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sui principali indici azionari, con una particolare attenzione rivolta a Piazza Affari.

Il Ftse Mib sta aggiornando i massimi dell'anno ed è al test di area 24.000. Cosa aspettarsi nel breve?

A questo punto per il Ftse Mib sarà probabile una chiusura del gap-down lasciato aperto un anno fa e precisamente tra il 21 e il 24 febbraio 2020.

Il 21 febbraio l'indice ha chiuso a 24.773 punti, per poi aprire gli scambi lunedì 24 febbraio a 24.005 punti.

C'è da dire che il Fse Mib è partito a tutto gas a inizio settimana, andando subito a violare il precedente massimo dell'anno segnato a metà febbraio in area 23.650.

In seguito l'indice ha accelerato al rialzo, con volumi in crescita che hanno confortato il movimento, ma già da ieri gli scambi sono leggermente calati e la stessa tendenza si conferma per la sessione odierna.

Questo tuttavia non impedirà al Ftse Mib un test di area 24.000 che probabilmente sarà superata per andare a colmare il gap di cui parlavo prima.

Non mi aspetto in ogni caso una salita con i fuochi d'artificio, mentre ritengo più probabile un rialzo senza particolari strappi che conduca in ogni caso l'indice verso i 24.600/24.700 punti.

Nell'immediato non vedo particolari rischi al ribasso per il Ftse Mib, tenendo presente che gli stessi si materializzerebbero in caso di ritorni in area 23.000.

Un livello quest'ultimo ora abbastanza lontano dalle quotazioni correnti, per quanto non si possa escludere a priori qualche storno nl breve, fermo restando che il trend di fondo si conferma rialzista.

L'euro-dollaro sta provando a più riprese a riportarsi sopra quota 1,19. La fase ribassista è alle spalle o teme nuovi cali?

L'euro-dollaro come è noto è correlato negativamente alle Borse, ossia quando queste ultime salgono il cross non dovrebbe salire, ma al momento non sta accadendo ciò.

Non dovrei aspettarmi una salita dell'euro-dollaro in presenza di mercati azionari che continuano a spingersi in avanti.
Se però è questa anche l'intenzione del cross, allora dovrà bucare al rialzo in primis quota 1,195 e oltre tale soglia avrà spazio di crescere fino ad area 1,20.

Su questa soglia troviamo la mediana delle bande di Bollinger dove è probabile che l'euro-dollaro sosti per un po', ma superata quota 1,20 si apriranno sicuramente nuovi spazi al rialzo almeno fin verso 1,215.

Per vedere un recupero più convinto dell'euro-dollaro vorrei vedere un po' più di enfasi che lasci chiaramente trasparire questa intenzione e una conferma di ciò si potrà avere con un superamento deciso della mediana in area 1,20.

Il petrolio continua a ritracciare dai recenti massimi dell'anno. Dove potrà condurre lo storno in atto?

Per il petrolio segnalo che i volumi di scambio non sono altissimi in questo momento, ma ciò non lo rende immune dal rischio di nuovi ribassi.

Non mi piace vedere un oro nero così alto, ma a quanto pare il mercato sta scommettendo sempre più su una ripresa dell'economia a livello globale.

Nel breve però starei un po' attento perchè è salito tanto e dopo la seduta dell'8 marzo vedo il rischio di nuovi cali.

Il ritracciamento in atto può quindi proseguire, con prossimo target in area 61 dollari al barile, senza escludere eventuali estensioni fin verso i 60 dollari.