Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Antonello Marceddu, trader indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sui principali indici azionari, con una particolare attenzione rivolta a Piazza Affari.

Il Ftse Mib è stato respinto al ribasso dopo il test di area 24.800, complici i segnali negativi arrivati da Wall Street. Qual è la sua view nel breve?

A Wall Street è in atto a mio avviso una fase distributiva e nel breve potrebbero essersi altri ribassi.
Questo potrebbe dare impulso anche alle altre Borse e quindi potrebbe scendere di conseguenza anche Piazza Affari.

Per il Ftse Mib segnaliamo una classica configurazione ribassista da inizio settimana e quindi nuovi cali sono possibili.
L'indice oggi si è preso una pausa dopo il calo di ieri, ma potrebbe riprendere la discesa in direzione di area 24.000 come primo target.

Sotto questa soglia l'attenzione si sposterà sui 23.500 punti, precedente resistenza e ora supporto che sarà rivisto in caso di violazione di area 24.000 di Ftse Mib.

Se Wall Street dovesse continuare a scendere, come pare stia facendo, anche Piazza Affari potrebbe tornare a calare dopo il timido recupero di oggi.

Per il Ftse Mib valuterei quello di lunedì scorso come un test ingannevole cui dovrebbero seguire nuovi ribassi nel breve, con primo target in area 24.000 come detto prima.

E' innegabile che Piazza Affari in questo frangente sta mostrando una magigore forza relativa rispetto a Wall Street, ma se quest'ultima scenderà ancora, difficilmente il nostro mercato riuscirà a muoversi in controtendenza.

L'euro-dollaro si è riportato sotto area 1,21: c'è il rischio di nuovi cali nel breve?

Per l'euro-dollaro la scorsa settimana segnalavamo già un vettore partito dal minimo del 30 marzo, anche se il ritracciamento in atto getta un po' un'ombra su un'ulteriore rialzo nell'immediato.

Per pensare ad una ripresa degli acquisti bisognerà attendere un ritorno del crosso sopra 1,1217, oltre cui si guarderà alla resistenza successiva a 1,215.

Il petrolio continua a viaggiare a poca distanza dai massimi dell'anno: quali le attese per le prossime sedute?

Il petrolio sembra intenzionato ad agganciare i massimi di marzo toccati in area 68 dollari al barile.

I volumi di scambio sono abbastanza sostenuti e questo supporta il rialzo in atto che ha come target la soglia dei 68 dollari.

Questo livello è una bella resistenza visto che corrisponde ai massimi degli ultimi cinque anni, superati i quali il petrolio punterà all'area dei 70 dollari.

Oltre questo livello ci sarà spazio fino ai 74 dollari, ma sarà difficile che questa soglia sia raggiunta già nel breve.