Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Antonello Marceddu, trader indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sui principali indici azionari, con una particolare attenzione rivolta a Piazza Affari.

Il Ftse Mib ha ripreso quota dopo aver testato l'area dei 25.500. C'è spazio per ulteriori rimbalzi?

Per il Ftse Mib sto osservando dei time frame più corti, come ad esempio quello a 4 ore, ma al momento non sto leggendo indicazioni particolarmente significative.

Quello che possiamo dire è che l'indice sta recuperando dopo aver lasciato aperti per strada diversi gap, in primis quello di venerdì scorso 26 novembre.

Può essere che il Ftse Mib abbia smesso di scendere per ora e nel breve sarei propenso ad ipotizzare una fase di lateralità che vedrebbe l'indice muoversi tra i massimi del 26 novembre a 26.442 e i minimi di martedì in area 25.500.

Oltre quota 26.440 punti il Ftse Mib potrebbe puntare alla chiusura del gap di venerdì scorso e salire quindi fino ad area 27.000.

Al di sopra di quest'ultimo livello sarà importante andare oltre i 27.300 punti, top del 25 novembre, per poter continuare a salire.

Nel breve è plausibile assistere ad ulteriori recuperi del Ftse Mib, ma se ciò non dovesse accadere bisognerà mettere in conto ripiegamenti verso area 26.000 prima e in seguito in direzione dei minimi di martedì a ridosso di 25.500 punti.

Negativo sarà un abbandono di quest'ultimo livello, preludo ad una prosecuzione del ribasso fino ad area 25.000, corrispondente al minimo visto il 20 settembre scorso.

Anche una discesa fino a questa soglia non dovrebbe rovinare nulla per il Ftse Mib dal punto di vista grafico, anzi un ritorno a 25.000 punti può essere utile per trovare forza e sostenere nuovamente la salita.

L'euro-dollaro ha recupero dai minimi, ma sta faticando a spingersi oltre. Quali l attese nel breve?

La settimana scorsa l'euro-dollaro è sceso a 1,1180, livello che avevo già definito interessanti prima che venissero raggiunti.

Il trend è sicuramente ribassista al momento, ma nel breve il cross potrebbe anche recuperare un po' di terreno, fermo restando che non mi aspetto una grande salita.

A livello settimanale è anche plausibile un movimento che porti le quotazioni fino ad area 1,15, ma temo che l'euro-dollaro non abbia una forza tale da spingersi anche oltre la soglia appena indicata.

I mancanza di nuovi rialzi, il cross tornerà velocemente sotto quota 1,13 e scenderà a mettere in pericolo la tenuta di area 1,120, oltre cui si guarderà a quota 1,10.

Nel breve, tendenzialmente mi aspetto che la discesa possa essere conclusa, fermo restando che mi aspetto dei ritracciamenti del ribasso più che una ripartenza alla grande per andare a rivedere quota 1,22.

L'oro è tornato sotto area 1.800 dollari dopo i recenti allunghi. C'è il rischio di nuovi cali?

Dai massimi del 2 agosto 2020 e fino ai minimi del 7 marzo 2021, l'oro ha creato una flag sul grafico settimanale.

Fino a quando le quotazioni rimarranno al di sopra dei 1.680 dollari prima e dei 1.785 dollari dopo, di fatto la fase di lateralità proseguirà.

Mi aspetto un andamento ancora in range per l'oro, con escursioni che possono essere giornaliere, ma senza grandi spunti.

Osservando il grafico in H4 si può individuare una zona di supporto a 1.770/1.769 dollari, con un sostegno successivo a 1.747/1.748 dollari.

Al rialzo invece il primo ostacolo è a 1.814/1.815 dollari, oltre cui l'oro potrà allungare fino ai 1.830/1.835 dollari.