Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Antonello Marceddu, trader indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sui principali indici azionari, con una particolare attenzione rivolta a Piazza Affari.

Il Ftse Mib sta portando avanti il rimbalzo partito dai minimi di lunedì scorso. La correzione è da considerarsi conclusa?

Il Ftse Mib sta vivendo una reazione positiva che si è vista anche a Wall Street, peraltro in maniera più eclatante visto che oltreoceano c'è stato un assorbimento dei volumi nella seduta di lunedì scorso a fine giornata.

L'indice delle blue chips in questo momento si trova nella finestra tra la chiusura di venerdì e l'apertura di lunedì e bisognerà capire quale dei due gap vorrà chiudere prima, se quello al ribasso al rialzo.

Al momento sembra che il Ftse Mib voglia portare avanti la salita in atto e il primo test chiave ora è in area 25.700, già testata nella sessione odierna.

Sarà importante vedere se questo livello fungerà da resistenza o se al contrario sarà violato, aprendo così le porte ad una prosecuzione del rialzo.

Con una rottura dei 25.700 punti il Ftse Mib salirà ancora verso area 26.000, con target successiva a quota 26.500 punti.

La ma view al momento è lateral-rialzista per il nostro indice, ma per ora ho dei dubbi che possa spingersi molto oltre i 26.000 punti.

In altre parole mi aspetto che il Ftse Mib vada a recuperare la forza persa nelle ultime sedute.
Non vedo particolari rischi al ribasso che a mio avviso si materializzeranno solo in caso di discese sotto i 25.000 punti, preludio ad una ribasso fino a quota 24.000 punti.

L'euro-dollaro è poco mosso in attesa della Fed. Cosa si aspetta per questo cross nel breve?

Di recente ho indicato l'area 1,165 alla portata dell'euro-dollaro, segnalando che la soglia appena indicata è sulla banda inferiore delle Bollinger.

Importante sarà la tenuta di 1,165, visto che una rottura di questo livello vedrà il cross scivolare verso 1,16, con proiezione successiva a 1,15/1,149.

La fase in atto a mio avviso è lateral-ribassista, con l'euro-dollaro che è andato a segnare dei massimi superiori ai precedenti, salvo esaurire la sua corsa nel mese di aprile.

La debacle è iniziata a fine maggio e si è protratta fino a settembre, con l'euro-dollaro che ha creato una curva ribassista di lungo periodo, tale da spingerlo ancora più in basso dei valori raggiunti fino ad ora.

Lo scenario appena descritto sarà invalidato solo da un rialzo dell'euro-dollaro sopra quota 1,19, evento che al momento ritengo poco probabile.

L'oro viaggia a ridosso dei 1.780 dollari: cosa può dirci di questo asset?

Tra la fine della scorsa settimana e l'inizio di quella in corso, secondo l'oro ha fatto un test sull'offerta.

Dalla grande candela del 9 agosto, quando c'è stata una bella discesa che è stata poi recuperata creando uno spike, l'oro ha cavalcato l'onda rialzista, senza però superare l'area di 1.830 dollari, dove ha trovato una zona di resistenza.

Secondo me è ancora possibile una salita per l'oro, a patto che i corsi non mettano in pericolo i minimi del 9 agoto in area 1.689 dollari.

Fino a quando il prezzo rimarrà sopra questa soglia e ancora prima sopra i 1.729 dollari, ci saranno le condizioni per salire nel breve, con primo target in area 1.830/1.835 dollari.