Di seguito riportiamo l'intervista a Davide Biocchi, professional trader, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

L'euro-dollaro è in recupero dai recenti minimi: si riparte al rialzo o è presto per dirlo?

Quello che bisogna chiedersi in questo momento è se il dollaro continuerà a rafforzarsi o se ha trovato una certa stabilità sui valori correnti.

C'è stata una prima sfuriata e per ora, come abbiamo visto, l'area spartiacque è quella di 1,19, per non dire 1,20.
Fino a quando il cross si manterrà sotto questa soglia ci si può aspettare anche qualche scivolone, segnalando un primo supporto a quota 1,178.

Non è facile dire cosa succederà, con l'euro-dollaro che per ora sta consolidando tra 1,178 e 1,19.

Sopra 1,20 cambia lo scenario, mentre sotto 1,178 la discesa del cross proseguirà verso 1,17 prima e in direzione di area 1,16 dopo.

Le parole discriminanti saranno quelle dei Governatori delel Banche Centrali, fermo restando che qualche operatore europeo avrà comprato dollari per acquistare un rendimento non tanto attraente, ma meglio dello zero o di quello negativo del Bund.

L'oro si sta rafforzando e sta allungando il passo oltre quota 1.800 dollari. Il movimento in atto può proseguire?

Avevamo già segnalato per l'oro che un superamento dei 1.790 dollari verso l'alto avrebbe cambiato lo scenario in positivo.

Il gold ci ha messo un po' per rompere al rialzo, ma il movimento sembra essere abbastanza interessante, segnalando che la prima resistenza è in area 1.850 dollari.

Con la seduta di ieri pare che l'oro si sia scrollato di dosso quel rimanere aggrappato alla soglia dei 1.800 dollari.
Ora lo scenario è orientato al rialzo, con primo target l'area dei 1.850 dollari come detto poc'anzi.

Il petrolio continua ad allontanarsi dai recenti massimi: si aspetta nuovi cali nel breve?

Il petrolio potrebbe scendere ancora verso l'area di 67 dollari al barile, ma segnalo un'area intermedia proprio intorno ai livelli attuali, quindi possono esserci più scenari aperti.

Al rialzo, finchè l'oro nero non andrà sopra i 77 dollari bisognerà stare attenti, mentre al ribasso una rottura dei 70 dollari aprirà le porte ad un test di quota 67/66 dollari.

Le Borse nel complesso restano ancora sui massimi, mentre si mostra meno convinta Piazza Affari. Quali i possibili scenari ora?

Come già segnalato nelle precedenti interviste, i volumi si confermano su livelli decisamente bassi, basti pensare che a Piazza Affari per tre giorni abbiamo avuto scambi per poco più di 1,5 miliardi di euro.

La stessa entità di volumi un anno fa, quando il Ftse Mib valeva meno, sarebbe stata di circa 1 miliardo di euro.
In altre parole, il miliardo e mezzo di oggi è l'equivalente di 1 miliardo di euro di un anno fa e questa è veramente la manifestazione massima del non interesse.

La Recovery in questo momento sta assorbendo tutte le energie e questo porta a dedicare meno tempo alla Borsa.

Si spiega così la scarsità di volumi che si evidenzia soprattutto al rialzo, mentre quando si scende si registra un certo incremento.

Gli attori forti in questo momento non stanno agendo sul mercato nè in acquisto nè in vendita e questo è un dato di fatto. 

Sembra che le mani forti abbiano collocato quello che dovevano, mentre i piccoli stanno portando a casa qualcosa.

C'è quindi una fase di stasi del mercato e mi aspetto che il Ftse Mib resti stabil nel breve, alternando giornate di vendita e di recuperi.

In questo momento non c'è quell'ulteriore flusso di denaro che serve per la sparata in alto, ma c'è il famoso detto che non c'è alternativa all'azionario in questo momento, visto che le obbligazioni sono "incomprabili" ora.