Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Antonello Marceddu, trader indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sui principali indici azionari, con una particolare attenzione rivolta a Piazza Affari.

Il Ftse Mib si mostra titubante a contatto di area 26.000. C'è il rischio di nuovi cali?

Gli operatori stanno sicuramente attendendo le notizie che arriveranno dal simposio di Jackson Hole che avrà inizio oggi, ma il focus sarà sulla giornata di domani quando a parlare sarà il presidente della Fed, Jerome Powell.

Dal punto di vista grafico, per il Ftse Mib possiamo segnalare alcuni gap lasciati aperti.
Il primo è quello del 18-19 agosto, con circa 300 punti di distanza tra la chiusura del 18 agosto a 26.357 punti e l'apertura del 19 agosto a 26.037 punti. 

Quest'oggi intanto è stato chiuso quello lasciato aperto tra la chiusura di venerdì scorso e l'apertura di lunedì.
Il trend rialzista si conferma solido e il Ftse Mib nelle prime due sedute della settimana ha provato a testare il supporto a 25.800/25.700 punti.

Si tratta di un livello interessante che l'indice ha provato a mettere sotto pressione, ma senza successo, quindi di fatto è confermata la validità del supporto in questione.

Una violazione di quota 25.700 favorirà una discesa del Ftse Mib in area 25.500, anche se al momento uno scenario di questo tipo non sarebbe pericoloso per la tenuta del rialzo in atto.

Solo discese sotto area 25.000 potrebbero far cadere tutto il discorso rialzista, ma al momento siamo ancora lontani dal livello di prezzo indicato.

Nel breve, quindi, il Ftse Mib potrebbe scendere ancora un po', senza dimenticare che ha ancora da chiudere un gap in area 26.300.

Se Powell non dovesse dichiarare nulla di eclatante domani, ci sarà la possibilità di recuperi del Ftse Mib anche fin verso i top dell'anno, ma l'ipotesi ribassista non sarà da accantonare del tutto, fermo restando che a mio avviso è più probabile un rialzo che un calo.

L'euro-dollaro ha recuperato un po' di terreno in attesa di Powell. Cosa può dirci di questo cross?

L'euro-dollaro nelle sedute dal 12 al 16 agosto, si è appoggiato sulla mediana di Bollinger e lo sta facendo di nuovo adesso.

Il cross potrebbe trovare ora resistenza a salire e quindi calare ancora verso i minimi del 18-19 agosto intorno ad area 1,166/1,165.

Sotto questa soglia l'euro-dollaro scenderà verso 1,16, livello della banda inferiore di Bollinger che in questo momento diventa un limite operativo.

Sarà da valutare se quota 1,16 avrà la forza di far ripartire al rialzo l'euro-dollaro, fermo restando che per ora lo vedo lateral-ribassista.

Il petrolio ha recuperato terreno dai recenti minimi: si aspetta ulteriori rialzi nel breve?

Il ribasso del petrolio è stato alimentato di recente dai timori legati all'avvio del tapering da parte della Fed.
Le quotazioni hanno recuperato dop ola reazione iniziale molto negativa e ora sul mercato si registra un clima d'attesa.

Il petrolio potrebbe ancora salire per andare a toccare i 69/70 dollari, chiudendo c'è il gap lasciato aperto tra il 13 e il 16 agoto scorsi.