Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Antonello Marceddu, trader indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sui principali indici azionari, con una particolare attenzione rivolta a Piazza Affari.

Il Ftse Mib sta risalendo la china verso area 27.000: ci sono le condizioni per salire ancora nel breve?

Sul finire della scorsa settimana il Ftse Mib ha lasciato aperto un gap interesante, mente all'inizio di questa ottava i corsi sono scesi anche sotto area 26.000 per poi risalire e allontanarsi con decisione da questo livello.

Nella seduta di martedì l'indice ha chiuso il gap-up lasciato aperto in area 26.500 ed è tornato a salire oltre tale soglia.

Ora l'indice sembra proiettato verso i valori dell'apertura dell'8 dicembre a 27.041 punti, oltre cui ci saranno nuovi rialzi.

In caso di debolezza, il Ftse Mib potrebbe andare a colmare il gap lasciato aperto tra martedì e mercoledì scorso tra i 26.200 e i 26.400 punti.

Sarei propenso ad una view rialzista nel breve per il Ftse Mib, anche alla luce dell'andamento di Wall Street dove i listini principali continuano a inviare segnali rialzisti.

In sintesi, graficamente l'impostazione del Ftse Mib mi induce a scommettere su un'ulteriore salita nel breve.
L'indicatore di volume mi segnala che la volatilità è bassa e quindi un allungo delle quotazioni ci può stare, ma per il momento non vedo in ogni caso un rialzo deciso del Ftse Mib oltre quota 27.000 punti nell'immediato.

L'euro-dollaro si è riportato sopra quota 1,13 dopo la nuova debolezza vista nelle ultime sedute. Cosa può dirci di questo cross?

Per l'euro-dollaro è anche possibile un allungo al di sopra di quota 1,135, con primo target 1,13823, top del 30 novembre scorso, e obiettivo successiva in area 1,14.

Oltre questo livello segnaliamo una bella resistenza a 1,152, almeno nel daily, ma anche andando a valutare il settimanale non si ottengono informazioni aggiuntive degne di nota.

Nell'immediato è credibile un rialzo dell'euro-dollaro verso area 1,14/1,143, almeno stando alle indicazioni che arrivano dal grafico.    

Da quasi un mese l'euro-dollaro è in trading range e la mia previsione è più per uno sviluppo rialzista nel breve che porti i corsi a tirarsi fuori da questa fase laterale.

Il petrolio è tornato a correre, riportandosi di slancio verso area 73 dollari. Quali le previsioni per le prossime sedute?

Il petrolio sta uscendo dalla fase laterale vista di recente e dovrà violare la forte resistenza che durava dai massimi del 29 novembre a 73,13 dollari.

Al di sopra di questo ostacolo, massimo del 9 dicembre, è facile pensare che l'oro nero possa salire fino a 74,57 dollari prima e poi a 75 dollari in seguito.

Gli sviluppi delle ultime sedute, per quanto positivi, non devono far abbassare la guardia nè far credere che un rialzo fino ai livelli indicati sia scontato.

Il petrolio potrebbe trovare una valida resistenza tra i 73 e i 75 dollari al barile e quest'area di prezzo potrebbe in qualche modo soffocare le sue velleità rialziste.