Di seguito riportiamo l'intervista a Davide Biocchi, professional trader, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

L'euro-dollaro è in forte rialzo all'indomani della BCE. E' solo l'inizio di un recupero più ampio?

L'euro-dollaro in questo momento sta riflettendo il fatto che il differenziale di tassi tra le due valute si è andato riducendo.

Ovviamente ci deve essere una fase di recupero del cross, tra l'altro la BCE ha annunciato che reitererà una mossa come quella di ieri.

Non stupisce quindi la reazione dell'euro-dollaro, ricordando che nel giro di una decina di giorni la Fed rimetterà le cose a posto.

La mia idea è che l'euro-dollaro dovrebbe assestarsi intorno alla parità, con movimenti poco sopra e poco sotto.
Il rialzo in area 1,01 è un bel movimento grafico, ma già l'area di 1,015 si profila come una bella resistenza, ma quella più grande è più in alto a quota 1,037.

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Credo che il cambio rimanga l'elemento più robusto per giudicare la valutazione dei mercati riguardo la comparazione tra l'economia americana e quella europea.

Con riferimento a quest'ultimo, ieri la presidente Lagarde ha dipinto un futuro a tinte fosche, dando per scontata la recessione, di cui non aveva mai parlato in maniera così aperta.

Sono state riviste al rialzo le stime sull'inflazione per il 2023 e in generale la Lagarde ha detto cose pesanti che in un primo momento erano state recepite dal cambio e dalle Borse, anche se poi le cose sono andate diversamente.
Se l'euro-dollaro dovesse superare quota 1,02, il viaggio da questa soglia a quota 1,037 sarà molto veloce.

L'oro ha difeso l'area dei 1.700 dollari e ha ripreso quota. Quali le attese nel breve?    

Come già detto temevo per l'oro un test dei 1.680 dollari e una tenuta di questa soglia, ma fortunatamente i corsi si sono avvicinati a tale soglia e hanno dato vita a una reazione.

Il gold sta reagendo lentamente, ma almeno si allontana un po' dalle secche: attenzione in ogni caso ai 1.680 dollari e a un'eventuale rottura di questa soglia.

Il petrolio prova a risalire dopo i recenti crolli. Cosa può dirci di questo asset?

Dopo aver rotto quota 85 dollari il petrolio è sceso velocemente e ora stiamo assistendo a un pull-back verso l'area di prezzo violata.    

Ricordiamo che l'oro è una commodity il cui prezzo è attentamente monitorato e controllato dall'organizzazione dei produttori.

Attenzione quindi perchè può succedere di tutto, fermo restando che sotto gli 86 dollari c'è uno scenario che lo vede in ulteriore ribasso, specie se il rallentamento globale sarà confermato.

Mi aspetterei che con il progredire di questa frenata, si dovrebbe assistere a un naturale movimento ribassisti del prezzo del petrolio e onestamente non mi stupirei di vederlo a 75 dollari al barile.

Cosa può dirci in merito al recente andamento delle Borse e quali i possibili scenari ora?

Se guardiamo gli open interest delle opzioni, sugli indici azionari globali si è arrivati davvero corti alla scadenza tecnica trimestrale di venerdì prossimo.

La proporzione tra chi è lungo e chi è corto era molto favorevole a questi ultimi e ciò significa che tanti hanno visto arrivare il mercato su livelli rilevanti e ora potrebbe avere un po' di ambizione di ricoprirsi un po'.

Siccome il rapporto è elevato, se chi è short si ricopre il mercato salirà e ciò accadrà più che per un tecnicismo che per altro.

La prossima settimana ci sono i dati sull'inflazione che potrebbero raccontarci di una dinamica dei prezzi al consumo apparentemente meno intenso nel crescere.

In ragione di ciò potremmo anche assistere a un rialzo che costringa chi è short a ricoprirsi con maggiore intensità.

Nel medio-lungo termine vedo ancora dei mercati azionari in difficoltà per vari motivi, ma nel breve sono possibili dei rimbalzi anche importanti.