Di seguito riportiamo l'intervista ad Emanuele Rigo, General Manager di Newtraderlab, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

L'euro-dollaro continua a gravitare intorno all'area di 1,05. Quali i possibili scenari per le prossime sedute?

L'euro-dollaro resta a poca distanza da quota 1,05, dopo aver provato a spingersi su valori più alti, salvo poi tornare indietro.

Oscillazioni dell'1%-2% sono movimenti di medio termine che ci riportano sempre intorno a quota 1,05, quindi l'euro-dollaro sembra aver trovato il suo pavimento, in attesa di maggiori sviluppi su quelli che sono i fronti più rilevanti, ossia l'inflazione e l'azione delle Banche Centrali.

Da un lato c'è la Fed decisa a contrastare l'inflazione, dall'altro c'è la BCE che procede sullo stesso piano, ma con maggiore attenzione agli Spread, quindi con un atteggiamento un po' più morbido.

Questo è anche il motivo per cui l'euro-dollaro non è tornato ancora sopra quota 1,07/1,08 in maniera stabile.

La BCE ha confermato la disponibilità a chiudere gli Spread, quindi ad agire contro le impennate del debito sovrano, e questo non fa altro che ribadire un atteggiamento accomodante dell'Eurotower.

Per l'euro-dollaro quindi la situazione rimane tutto sommato interlocutoria, con movimenti nell'ordine dell'1%-2%, come detto prima, e per ora faccio fatica a vedere grandi scostamenti dai livelli attuali.

L'oro si muove in trading range tra i 1.800 e i 1.850 dollari. Qual è la sua view su questo asset?  

Il movimento dell'oro è stato molto equiparabile a quello dell'euro-dollaro, con la possibilità di recuperare un po' di terreno.

Questo anche perchè gran parte delle azioni della Fed è stata scontata, specie sul lato più aggressivo, e c'è la possibilità che il gold si riporti verso i 1.850 dollari.

Vedo prospettive abbastanza positive per l'oro che ha sempre un atteggiamento interlocutorio nel medio termine intorno a 1.840/1.850 dollari.

Il petrolio ha recuperato oltre 10 dollari dai recenti minimi. Si salirà ancora?

C'è un certo nervosismo che si è abbattuto sulle quotazioni del petrolio, portandole al rialzo dai livelli tutto sommato abbastanza calmierati intorno a 102 dollari al barile.

L'ascesa dei corsi è avvenuta in seguito al perdurare del conflitto tra Russia e Ucraina, ma anche per via delle continue problematiche sulla produzione in Ecuador e in Libia.

C'è una situazione abbastanza nervosa sul mercato che rischia di portare a una prosecuzione della fase di rialzo o come minimo di consolidamento dei rialzi, con possibili estensioni verso area 115 dollari.

Cosa può dirci in merito al recente andamento delle Borse e quali i possibili movimenti nel breve?

Vedo una situazione tutto sommato ancora difficile per le Borse che rimbalzano e poi scendono di nuovo, quindi l'andamento è nel complesso piuttosto interlocutorio, come avevo previsto.

In Europa c'è una prosecuzione della fase di debolezza che continua a mantenere gli indici azionari ancorati ai minimi di periodo, mentre a Wall Street si sta provando leggermente a recuperare rispetto al tonfo che è stato maggiore di quello europeo.

Mi aspetto uno scenario caratterizzato ancora da debolezza, senza oscillazioni smodate o collassi di prezzo.
Per il momento non vedo significativi recuperi dai livelli correnti o scostamenti di rilievo dagli stessi.