Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Alessandro Cocco, CEO di Unicron Associates, al quale abbiamo rivolto delle domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

L'euro-dollaro ha accusato un brusco movimento al ribasso dopo il dato sull'inflazione USA. Cosa aspettarsi ora?

E' un peccato che ieri l'euro-dollaro abbia ritracciato bruscamente, perchè per come era impostato sembrava volesse proseguire verso quota 1,04.

Oggi il cross sta tentando di recuperare qualcosa e ora l'auspicio è che tengano i minimi segnati tra ieri e oggi in area 0,9958, in modo da riportarsi a quota 1 prima e a 1,01 in seguito.

Se l'euro-dollaro riuscirà ad andare oltre questo ostacolo, potrà tornare sui massimi del 12 settembre a 1,02 e poi sui top del 10 agosto in area 1,037.   

Occhio ai minimi di oggi, sotto cui l'euro-dollaro rischia di tornare sui minimi del 6 settembre a 0,9863, rotti i quali subirà un'ulteriore discesa.

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L'oro sta provando a mantenersi poco sopra i 1.700 dollari. Ci sono le condizioni per un recupero?

Possiamo dire che l'oro è in congestione, visto che dal minimo toccato l'1 settembre intorno ai 1.700 dollari, aveva allungato un po', arrivando fino ad area 1.746 dollari, per poi tornare giù.

Sarà cruciale la tenuta dei 1.700 dollari, sotto cui il gold scenderà verso i minimi del 21 luglio in area 1.680 dollari, rotti i quali i sell proseguiranno, ma il supporto in questione dovrebbe tenere dopo aver funzionato bene già in altre occasioni.

In caso di rialzo, l'oro troverà una resistenza in area 1.745/1.750 dollari, con successivo allungo verso i 1.775 dollari prima e i 1.800 dollari in seguito.

Il petrolio è in recupero in direzione dei 90 dollari. Si aspetta ulteriori allunghi?

ieri il petrolio ha provato a scendere, ma oggi è tornato a salire in direzione dei 90 dollari.

La mancata rottura di questo livello potrà favorire nuovi cali verso ara 85/84 dollari, sotto cui si tornerà sui minimi dell'8 settembre a 81,2 dollari, con proiezioni successive a 80 e a 75 dollari.

Al rialzo, sopra i massimi del 6 settembre a 90,4 dollari, il petrolio troverà una resistenza a 92 dollari, con proiezione successiva sui massimi del 20 agosto a 97,66 dollari.

Cosa può dirci in merito al recente andamento delle Borse e quali i possibili scenari nel breve? 

Bisogna fare attenzione ai minimi segnati intorno al 6-7 settembre dagli indici USA, sotto cui si avranno ulteriori vendite, con il rischio di flessioni verso i minimi di giugno e luglio.

L'auspicio è che Wall Street riprenda quota, ma per ora il rimbalzo odierno non è in alcun modo convincente dopo il crollo di ieri.

Massima attenzione quindi ai minimi citati poc'anzi per gli indici statunitensi che rischiano ulteriori ribassi.
Le Borse europee hanno perso un po' meno, quindi quello in atto potrebbe essere semplicemente un ritracciamento dopo il recente slancio rialzista.

La partita a mio avviso si gioca negli Stati Uniti, fermo restando che l'Europa dovrebbe perdere meno in caso di cali e avere un maggiore slancio nell'ipotesi di un recupero.