Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Alessandro Cocco, CEO di Unicron Associates, al quale abbiamo rivolto delle domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

L'euro-dollaro è tornato indietro dopo aver tentato un allungo verso quota 1,135. Quali i possibili scenari ora?

Ormai è da oltre un mese che l'euro-dollaro è inchiodato intorno ai valori attuali, con una leggera tendenza rialzista, perchè se andiamo a vedere i minimi notiamo che sono crescenti.

Per poter avere un segnale più convincente dall'euro-dollaro sarà necessaria una rottura di area 1,138/11,14, oltre cui la salita potrà proseguire verso area 1,15.

In caso di ulteriore forza, il cross si aprirà le porte per un allungo fino alla soglia degli 1,155.

Al ribasso invece, il focus è sui minimi in area 1,12, la cui violazione sarà pericolosa per l'euro-dollaro, visto che sotto il livello appena indicato i prezzi potrebbero avere un'escursione ribassista importante fino a quota 1,10.

Il supporto per ora sta reggendo e probabilmente l'euro-dollaro potrà risalire la china verso quota 1,138 per poi spingersi in direzione di area 1,15.

L'oro ha tentato un allungo oltre i 1.800 dollari per poi riportarsi sotto tale soglia. Cosa può dirci di questo asset?

L'oro sta seguendo un movimento simile a quello dell'euro-dollaro: da dicembre è ripartito, ma la tendenza rialzista è molto timida per il momento.

Se le quotazioni riusciranno a violare i massimi del 3 gennaio a 1.833 dollari si candideranno a nuovi allunghi, con primo target a 1.860 dollari e obiettivo successivo a 1.870 dollari.

Sotto area 1.800 sarà prestare attenzione, segnalando un primo supporto a 1.784 dollari e un sostegno successivo poco sotto a 1.780 dollari, prima di guardare a valori più bassi a 1.760/1.750 dollari.

Il petrolio continua a salire e prova a spingersi oltre i 78 dollari. Il rialzo in atto proseguirà nel breve?

Il petrolio inizia a viaggiare su livelli di prezzo elevati, con le quotazioni che hanno interamente recuperato il calo vito di recente.

Se l'oro nero si spingerà oltre i 78,45 dollari, probabilmente si assisterà ad un allungo verso area 84 dollari con una volatilità abbastanza elevata.

In caso di mancata rottura al rialzo dei 78,45 dollari bisognerà guardare in primis al supporto dei 76 dollari, con successive ritracciamenti fino a quota 72 dollari.

I mercati azionari stornano dopo i recenti top, complici anche le indicazioni arrivate dalla Fed. Qual è la sua view sulle Borse?

A Wall Street ieri i tre indici principali hanno vissuto una brutta seduta, specie il Nasdaq Composite che ha visto un'impennata della volatilità.

A scatenare le vendite sono state le novità arrivate dai verbali dell'ultima riunione della Fed che ha parlato di un possibile rialzo dei tassi di interesse prima del previsto.

Questo ha fornito il pretesto per far scattare copiose prese di beneficio e bisognerà verificare ora se si è trattato di una semplice reazione emotiva o di qualcosa di più.

L'impostazione degli indici azionari resta long e ciò fa pensare a un seguito rialzista nel breve, con lo sguardo rivolto in particolare al Nasdaq Composite che sta soffrendo più degli altri al momento.