Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Alessandro Cocco, CEO di Unicron Associates, al quale abbiamo rivolto delle domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

L'euro-dollaro ha avviato un recupero dai recenti minimi: è solo l'inizio di un rimbalzo più ampio?

Seduta abbastanza tonica oggi per l'euro-dollaro che si spinge ad un passo dalla resistenza a 1,1587.

Sarà importante la violazione di questa soglia per confermare una view rialzista di breve e ambire a nuovi rialzi verso i massimi del 4 ottobre a 1,1645, con proiezione successiva a 1,168.

Da vedere se l'euro-dollaro riuscirà a superare ad una ad una le resistenze appena indicata, avviando così un recupero dopo i ribassi visti fino ad ora.

Segnaliamo i minimi di ieri in area 1,1524, sotto cui l'euro-dollaro scendo verso il supporto successivo a 1,1423.
Nel brevissimo ci attendiamo ancora evoluzioni positive per l'euro-dollaro, fermo restando che il trend è negativo, motivo per cui è ancora troppo presto per dire che il cross può ripartire al rialzo.

L'oro sta allungando ancora il passo in direzione dei 1.800 dollari l'oncia. cosa può dirci di questo asset?

L'oro nella sessione odierna ha violato una resistenza abbastanza interessante corrispondente ai massimi dell'8 ottobre a 1.781,5 dollari, superata la quale si potrà guardare ad area 1.805 dollari prima e in seguito a quota 1.828-1.829 dollari.

Il gold ha difeso dall'1 ottobre il supporto a 1.747 dollari ed è ripartito bene, rompendo i massimi dell'8 ottobre e candidandosi a nuovi allunghi.

Solo con un ritorno al di sotto dei 1.750/1.747 dollari ci sarà il rischio di nuovi cali verso i 1.723 dollari.

Il petrolio sta frenando leggermente dopo aver segnato nuovi massimi dell'anno. Quali le attese nel breve?

Il petrolio è tornato su valori di prezzo che non si vedevano più da 7 anni a questa parte, riportandosi su una resistenza di vecchia data.

Non stupisce quindi il ritracciamento partito nell'intraday l'11 ottobre, segnalando che il supporto da violare per confermare una view ribassista di breve è a 78,9 dollari.  

Sotto questo livello il petrolio potrà scendere verso i 76 dollari circa e magari anche fino a 75,25 dollari.
Al rialzo, con la violazione dei recenti top a 81,3 dollari, ci sarà spazio per una salita fino ad area 84 dollari.

Quali riflessioni si possono fare sull'attuale situazione delle Borse e quali i possibili scenari ora?

Gli indici azionari americani sono un po' più titubanti di quelli europei, con il Dax e l'Eurostoxx 50 che promettono bene e che, in caso di superamento della prima resistenza, potrebbero andare a recuperare le recenti perdite.

Gli altri listini sono un po' meno tonici, ma potrebbero seguire quello che faranno indici come il Dax.

I prezzi nel complesso si sono stabilizzati e se da una parte non sono a escludere ulteriori cali verso il prossimo supporto, dall'altra sono interessanti i doppi minimi degli indici USA che potrebbero vedere una spinta al rialzo nel breve.