Alla chiusura della prima settimana di Giugno sul Foreign Exchange Market le valute quali Franco Svizzero e Yen Giapponese hanno ancora una volta consolidato il sentiment favorevole degli investitori mondiali.

Costante il “Bid-Tone” mostrato con importanti ordini sia del Franco Svizzero che della valuta nipponica.

Per quanto concerne il rate USD/CHF dal punto di vista tecnico si è lasciata l’area 90 punti per avvicinarsi a 89 figura attestandosi nell’intorno degli 8920 come minimi settimanali.

La forza ribassista del rate è notevole tenendo conto che da Marzo lo stesso ha perso oltre quattro figure e ora la pressione sulla domanda di valuta presente sui doom è costante e potrebbe nel breve termine testare e rompere anche i 89 even.

Similmente appare sostenuta anche l’attività bullish sulla valuta del sol lavante che anche se in contrazione di volatilità rispetto alle precedenti sessioni ha continuato a difendere il terriotorio dei 109 punti base contro USD.

Su questo rate cade la nostra “lente d’ingrandimento” in quanto la sua price-action risulta meno sbilanciata rispetto al CHF e potrebbe essere conseguente, soprattutto per il futuro, all’accesa situazione inerente le tematiche inflattive Americane.

In effetti sul dibattito hawkish degli USA i mercati attendono conferme di medio/lungo rispetto a movimenti “transitori” e se i consensus dovessero smentire un possibile aumento dei Fed Funds allora il rate potrebbe avere flessioni ribassiste consolidando un maggiore sbilanciamento di Yen rispetto al Greeback.

Molto interessante sarà la visione del Dot Plot. Ricordiamo che lo stesso Dot Plot è uno strumento cui i membri del FOMC posizionano dei punti che denotano le loro proiezioni per i tassi di interesse futuri negli anni successivi e nel lungo periodo.  

Pertanto l'outlook complessivo del FOMC inerente i Fed Founds in un dato anno è riportato come la mediana dei punti che appaiono sul dot plot.

Nell’ultimo Dot Plot di Marzo ben 4 membri avevano inserito il loro “point” su un decollo degli stessi per l’anno 2022.

Mercoledì 16 Giugno 2021 si potranno avere molte indicazioni dalla lettura di questo Dot Plot e ovviamente anche delle dichiarazioni di Jerome Powell.

Questo evento sarà strettamente correlato con un possibile aumento di volatilità tanto più che a distanza di sole 48 ore i mercati assisteranno al passaggio tecnico delle scadenze sui contratti derivati con il Triple Witching Day.

Statisticamente questo evento è accompagnato da un aumento volumetrico delle aste, inoltre vi sono i cosidetti quarterly rebalances (annuali per il Nasdaq) che sono dei veri e propri adeguamenti periodici dei componenti esistenti all'interno dell'index.

Ovviamente qualsiasi spostamento e variazione comporta un incremento dei volumi scambiati attraverso la chiusura/apertura di nuovi contratti.

Tutto a beneficio della volatilità che avrà questa settimana un palcoscenico assai importante.

Concludiamo con un veloce sguardo al BTC che da un weekly chart potrebbe essere pronto ad un rimbalzo, se così fosse la cripto potrebbe arrivare al target dei 45.000 USD tenendo conto anche del continuo interesse del settore sul panorama finanziario internazionale.