Questa mattina la notizia principale è certamente relativa agli importanti progressi che sono stati fatti tra Unione Europea e Regno Unito rispetto alla trattativa sulla Brexit, tanto che si sarebbe arrivati finalmente ad un accordo rispetto alla questione irlandese e ad altri argomenti che impedivano ai negoziati di procedere. Il Presidente della Commissione Europea, Jean Claude Juncker, ha raccontato di come le parti finalmente si siano venute incontro nella volontà condivisa di raggiungere un accordo e di come la trattativa sia stata dura sia per il Regno Unito che per l’UE.

La May ha dovuto accettare gran parte delle richieste europee ma adesso potrà trovarsi nella condizione di portare avanti le trattative sui nodi rimanenti trovandosi esattamente nella posizione dove voleva essere e cioè con il Regno Unito ormai pressoché libero da Bruxelles. I britannici lasceranno quindi l’UE in maniera definitiva nel marzo del 2019 ma ciò che rimane aperto è comunque il nodo commerciale: la May vorrebbe infatti ottenere un periodo “ponte” di due anni cosi da lasciare il tempo necessario alle aziende per riorganizzarsi, potendo decidere di continuare ad investire in UK o di trasferirsi altrove.

La May questa mattina ha voluto sottolineare come dall’accordo commerciale dipendono milioni di posti di lavoro e questo rende bene l’idea di quanto l’argomento sia cruciale. La prima fase di negoziazioni è quindi stata chiusa attraverso l’accordo di oggi e da qui in avanti ci si concentrerà sulla seconda, e cioè appunto l’accordo commerciale, che probabilmente sarà più lunga e complicata della prima.