La Bank of England si appresta a mantenere invariata la sua politica di bassi tassi d'interesse nella riunione di oggi, in attesa di capire come si concluderanno le vicende legate alla Brexit, a ormai poche settimane dalla data ufficiale del 29 marzo. La maggior parte degli analisti si attende, infatti, che il Comitato di politica monetaria (MPC) mantenga i tassi invariati allo 0,75% e lo stock di attività acquistate a 435 miliardi di sterline.

Non ci sono molte opzioni per l'MPC al momento, data l'elevata incertezza causata dalla Brexit, dopo che il Parlamento ha dato un nuovo mandato al primo ministro Theresa May di rinegoziare l'accordo con Bruxelles, con la premier attesa domani da un decisivo confronto con gli alti funzionari della Commissione Europea.

La BOE deve affrontare due tendenze contrapposte legate al suo principale obiettivo, l'inflazione. Da una parte, il crollo dei prezzi del petrolio sta producendo pressioni al ribasso sull'inflazione nel breve termine; dall'altra, il mercato del lavoro britannico è ancora solido, il tasso di disoccupazione è ai minimi da 4 anni e le retribuzioni stanno crescendo al tasso più elevato in un decennio. Di conseguenza, il governatore Mark Carney dovrebbe rivedere al ribasso le previsioni sull'inflazione di breve termine, restando fedele ad una forward guidance "graduale e limitata" per quanto riguarda le prospettive di rialzo dei tassi.

Con l'incertezza della Brexit che pesa sull'attività economica e gli indicatori anticipatori come il PMI che indicano una forte decelerazione dell'economia, con i nuovi ordini e le esportazioni in calo, è probabile che la BOE si attenga alla sua strategia di un unico rialzo dei tassi all'anno. L'inflation report di maggio rimane il più serio candidato per il rialzo del 2019.