I prezzi del petrolio oscillano in vista della riunione dell’OPEC

By Vincent Mivelaz

In territorio positivo dall’inizio di dicembre dopo una flessione del 22% a novembre, i prezzi del petrolio sembrano sul punto di una rimonta, mentre a Vienna prende il via la riunione dell’OPEC. Il mercato prevede un taglio alla produzione di 1 milione di barili al giorno (produzione attuale: 33,13 milioni di barili al giorni). Tuttavia, il Ministero dell’Energia russo ha osservato che vi sono opinioni divergenti. Per la Russia gli attuali prezzi del petrolio sono accettabili (prezzi del petrolio più bassi alleviano l’impatto del rublo più debole). Ciò solleva la seguente domanda: l’OPEC compenserà i mancati tagli della Russia? L’Arabia Saudita ha detto chiaramente che non si farà carico dei tagli da sola. Nella seduta mattutina, i prezzi del greggio Brent e del West Texas Intermediate sono scesi dell’1%, e scambiano rispettivamente a USD 60,92 e USD 52,34 al barile.

Arrestata la CFO di Huawei: crolla l’azionario

By Vincent Mivelaz

L’azionario asiatico continua a scendere, dopo che le autorità canadesi hanno confermato l’arresto della CFO di Huawei Technologies Wanzhou Meng con l’accusa di aver violato le sanzioni USA sulle esportazioni all’Iran. Il Nikkei 225 giapponese è sceso dell’1,91%, mentre l’Hang Seng di Hong Kong e il CSI cinese hanno ceduto il 2,47% e il 2,16%, segnando i ribassi maggiori da due settimane. Anche le borse europee sono in calo, con il parlamento britannico in rivolta per il piano sulla Brexit della premier May. L’Euro Stoxx 600 ha toccato il minimo da 2 anni e intanto il DAX tedesco e il CAC 40 francese sono scivolati dell’1,90% e dell’1,85%. Questa settimana sono iniziati ufficialmente i colloqui sugli scambi commerciali fra USA e Cina, che dovrebbero protrarsi per i prossimi 3 mesi. Gli investitori sono preoccupati, temono soprattutto un duro colpo per i produttori di semiconduttori.