Asia annichilita dagli sviluppi nel conflitto commerciale

By Vincent Mivelaz

L’azionario asiatico è crollato, cancellando in parte i rialzi di lunedì, generati dall’euforia per quella che sembrava una tregua fra la Cina e gli USA. L’Hang Seng di Hong Kong è stato l’indice più colpito, con un calo del -1,62%, mentre l’ASX 200 australiano e il Kospi sudcoreano hanno ceduto lo 0,78% e lo 0,62%. Il Nikkei 225 giapponese ha chiuso con un calo marginale, dello 0,53%, per effetto dello yen relativamente stabile. Le borse europee sono tutte negative, in primis il FTSE 100 britannico e il CAC 40 francese. Tutto questo sulla scia della disfatta negli USA di ieri, dove il Dow Jones Industrial Average ha perso il 3,10%, l’S&P 500 il 3,24% e il Nasdaq è scivolato del 3,80%. Gli investitori stanno passando ai titoli del Tesoro USA; i rendimenti dei titoli trentennali, decennali e biennali sono scesi rispettivamente al 2,48%, 1,89% e 0,93%. L’EUR/USD rimane in territorio neutrale, scambia a 1,1343 e nel breve termine si avvicinerà a 1,315.

Sterlina colpita dal caos per la Brexit

By Vincent Mivelaz

In vista del voto sulla Brexit di martedì prossimo, ci aspettiamo che la sterlina britannica rimanga sotto pressione e in balia dei lanci di agenzia. Nel breve termine, prevediamo che l’EUR/GBP, che attualmente scambia a 0,8906, si diriga verso 0,8889.

Il dibattito parlamentare si è intensificato. Il supporto per la premier May si sta affievolendo. È stato approvato un emendamento che lascia al Parlamento la decisione finale sul Piano B, qualora la bozza di accordo di May fosse bocciata. Gran parte dei parlamentari non vuole lasciare l’Unione Europea senza un accordo ma, se il piano di May sarà respinto, ci sarà poco tempo per formulare delle alternative. Ora sul tavolo ci sono proposte per rinviare la Brexit o addirittura annullarla. Nemmeno gli addetti ai lavori sanno con certezza come andrà a finire.