Grande attesa per la riunione della FED di questa sera che dovrebbe dare il via libera al tanto atteso rialzo dei tassi di 25 basis points. Il FOMC presieduto dal governatore Yellen ha preparato la strada per il rialzo nelle scorse settimane in attesa di conferme dai fondamentali macroeconomici che puntualmente hanno rispecchiato l’atteggiamento in crescita dell’economia a stelle e strisce. Nonostante un rinvio della stretta monetaria sia ancora sul tavolo, la quasi totalità degli operatori si è già posizionato in favore di un rialzo.

Nonostante ciò rimane centrale la conferenza stampa a margine per valutare il tono del governatore Yellen nella definizione delle prossime mosse della Federal Reserve soprattutto alla luce delle politiche dell’amministrazione Trump ancora in via di definizione.

Da Washington all’Europa, oggi l’attenzione è concentrata su Amsterdam che vede la tornata elettorale che vedrà protagonisti il premier uscente Rutte e il leader populista e antieuropeo Wilder.

Proprio sulle tensioni politiche in seno all’Europa e in attesa della FED si sta profilando un atteggiamento di cautela dei mercati che continuano a rimanere alla finestra.

La sessione asiatica ha fatto registrare risultati contrastati con i principali listini poco sotto la parità, mentre in Europa si mantiene un clima di fiducia anche per effetto del recupero delle quotazioni petrolifere dai minimi di inizio settimana.

Il Brent infatti torna a scambiare in prossimità dei 52.00 $/barile mentre il WTI arriva a quota 49.00 $/barile in linea con il recupero delle altre commodities e i metalli industriali nello specifico.