BCE e BoE: tassi fermi

Le borse americane chiudono leggero rialzo: il Dow Jones mette a segno una performance dello 0,86% attestandosi a quota 8.750 punti, mentre il Nasdaq guadagna l'1,32% a 1.850,02 punti. Di Cfx Intermediazioni

Le borse americane chiudono leggero rialzo: il Dow Jones mette a segno una performance dello 0,86% attestandosi a quota 8.750 punti, mentre il Nasdaq guadagna l'1,32% a 1.850,02 punti. Dopo una giornata incerta, caratterizzata dall'annuncio delle decisioni di BCE e BoE sul fronte tassi, le borse europee chiudono sulla parità, penalizzate anche dalla flessione delle materie prime. A Milano il Ftse Mib ha segnato +0,06% e il Ftse All Share +0,01%. Parigi ha chiuso piatta (+0,07%), Francoforte (+0,20%) e Londra (+0,33%). La Bce rivede al ribasso le stime sulla cresita del Pil dell'Eurozona. La variazione di quest'anno é stata rivista a -5,1/-4,1% da -3,2/-2,2% indicati in marzo. Al ribasso anche le stime sul Pil del 2010 a -1/+0,4% dalla fascia precedente -0,7/+0,7. Per il 2010 su arriva così a una previsione di un -0,3 percento. Il presidente Trichet Eurolandia afferma che si verificherà una ripresa graduale per tutto il 2010. Come già ampiamente scontato dal mercato la BCE ha confermato l'attesa sul fronte tassi lasciando ad 1% il costo del denaro. I tassi monetari sono adeguati» afferma il predidente di Eurolandia in conferenza stampa. Sul fronte valutario l'eurodollaro compie un graduale ritracciamento attestandosi sbilmente sotto quota 1.42. Anche la Banca d'Inghilterra lascia invariati i tassi di interesse al minimo storico dello 0,5% proseguendo con "quantitative easing" annunciato nei mesi scorsi, per conferire liquidità al sistema finanziario. La sterlina dopo il rally della settimana scorsa inizia un ritracciamento, il cable sotto quota 1.6100 (con massimi sopra 1.66) eurgbp ritorna quota 88. Buona indicazione invece per i cross che riguardono lo yen, visto più volte al ribasso, in un momento sfavorevole al dollaro, contro un euro toro, ed una sterlina in ripresa, il cambio contro dollaro rimane invariato quota 95-96, ad indicare, un ritorno al fondamentale nipponico, per un upside pro dollaro quota 100-105 entro la fine del prossimo trimestre.