Ancora una sessione di contrattazioni negativa in Asia con i principali listini saldamente in rosso.

Tutti i principali listini hanno fatto registrare il segno meno. Tokyo ha chiuso con un -1.40% in linea con Hong Kong, mentre Shanghai resiste finendo la seduta invariata.

Infatti è il governo cinese che sottolinea come l’epidemia da coronavirus avrà un impatto sull’economia. Industrie chiuse, catena del valore globale bloccata e il rischio contagio continuano ad essere i maggiori fattori di preoccupazione.

In un contesto già dissestato, la sospensione di eventi di grande portata come la fiera automobilistica di Pechino e il congresso annuale del partito comunista cinese, gettano ulteriore benzina sul fuoco.

Buone notizie arrivano invece sul fronte commerciale dove le autorità cinesi hanno approvato le esenzioni di ulteriori beni americani dalla lista dei prodotti colpiti da dazi. Un segnale positivo che tuttavia non risponde ai dubbi di diversi analisti sulla effettiva capacità di Pechino di onorare gli impegni inclusi nel cosiddetto accordi di Fase 1.

In Europa non si placa l’instabilità politica in Germania innescata dalla lotta interna alla CDU per la successione ad Angela Merkel.

Mercati

Anche le aperture delle piazze europee appaiono contrassegnate da una certa avversione al rischio. Il DAX di Francoforte apre a -0.70%, il FTSE 100 di Londra a -0.36%, mentre il CAC40 di Parigi a -0.50%. Il FTSE MIB di Milano è la migliore con oltre un punto percentuale di guadagni. Tuttavia la piazza italiana, altamente sovrappesata sul comparto bancario, è sostenuta dall’annuncio nella notte dell’intenzione di Intesa Sanpaolo di acquisto di UBI Banca che spinge quest’ultima al rialzi di oltre venti punti percentuali.