La Brexit domina le prime pagine, ma non gli investitori. I rendimenti dei titoli di stato britannici (Gilt) a 2 e 10 anni sono saliti leggermente, al +0,825% e al +1,287% (variazione percentuale pari al +2,46% e +2,30%), mentre la sterlina britannica è rimasta quasi invariata, balzando del +0,46% contro l’EUR e calando lievemente contro il biglietto verde (-0,02%). Gli investitori avevano già messo in conto lo scenario della sconfitta del governo di ieri e prevedono un rinvio della Brexit. Tuttavia, poiché la fase dei negoziati si è già protratta per due anni, è difficile considerare un ritardo positivo per la GBP. Salvo che l’UE faccia marcia indietro, cosa improbabile, l’unica soluzione percorribile sarebbe annullare la Brexit.

Gli industriali, e fra questi i produttori di auto, continuano a essere preoccupati. Una Brexit disordinata avrebbe forti ripercussioni sulle filiere di fornitura e sulla competitività della produzione britannica. I controlli ai confini avrebbero sicuramente un impatto sulla consegna dei prodotti finiti. È molto probabile una diminuzione degli investimenti stranieri nel paese; nel lungo termine, ciò peserebbe in maniera irreversibile sulla crescita economica e sull’occupazione. Attualmente a 1,2875, il cable dovrebbe rimbalzare di nuovo verso 1,2910 nel breve termine. Raccomandiamo cautela agli investitori: la GBP potrebbe calare facilmente. Il prossimo evento importante sarà il voto di sfiducia di questa sera, che il governo dovrebbe superare.

By Vincent Mivelaz