Beneficiando dello stallo sulla Brexit, le opportunità emerse sul forex sono state colte.

Con riferimento al precedente intervento pubblicato la scorsa settimana, e all'indomani di un imprevisto epilogo in ambito di terza votazione britannica sul tema della ratifica del prolungato accordo sulla brexit, si possono evidenziare come i tre cross selezionati hanno - di fatto - concretizzate le tanto attese premesse di profittabilità.

EUR/USD

Il precedente target individuato in corrispondenza di area 1,1295 è stato prima raggiunto e successivamente oltrepassato favorendo un indebolimento dell'intero impianto algoritmico: se quest'ultimo era prima impostato al sell signal soprattutto in chiave lagging ora appare - per quest'ultima tipologia di strumenti - prossimo ad una fase di neutralità. Versante opposto quello che si può riscontrare sui principali leading indicators che favoriti da una maggior oscillazione evidenziano uno scontato buy signal con primi cenni di indebolimento.

L'attuale quadro tecnico suggerisce cautela prima di poter assumere un posizionamento sul principale cross internazionale: long position solo in caso di superamento di area 1,3151 con target a 1,14012. Short position in caso di violazione del supporto posto a 1,13121 con obiettivo a 1,12658.

GBP/USD

L'indicato superamento della resistenza a 1,3170 si è concretizzato. Il successivo raggiungimento del target di prezzo individuato in corrispondenza di 1,3353 è giunto come obiettivo "naturale" quale diretta conseguenza della forza dei compratori che hanno beneficiato di un netto upside nel corso della giornata di mercoledì scorso. Fisiologica appare una prima fase di lateralità che trova però un suo trading range molto circoscritto ossia tra il supporto a 1,31621 e la soglia a 1,33092. Qualora gli scambi ritornassero oltre questi ultimi valori, si concretizzerebbero i due rispettivi scenari: nel primo caso (ribassista) con potenziale downside a 1,3055 mentre nella seconda ipotesi (rialzista) con target a 1,33912.