Se si desidera cominciare ad investire denaro attraverso il metodo del trading online, il primo passo è sicuramente quello di comprendere al meglio il mondo del trading, le modalità di accesso al mercato e le diverse tipologie di trader e di broker. 

A tal proposito, nel contesto del trading, svolgono un ruolo fondamentale i cosiddetti broker, che si configurano come professionisti indipendenti o società a cui è affidato il compito di organizzare ed eseguire transazioni finanziarie per conto di terzi. 

A seconda delle loro caratteristiche tecniche e delle modalità con cui essi operano all’interno del mercato, è possibile distinguere diverse tipologie di broker: broker ECN, broker Market Marker e broker STP. Ognuno di questi tipi di broker è caratterizzato da costi, asset e tempistiche differenti. Dunque è fondamentale conoscere e capire bene il funzionamento, le peculiarità, i pro e i contro di ciascuno di questi  tipi di broker. 

Broker ECN, STP e Market maker: le differenze

Per quanto riguarda le caratteristiche che permettono di distinguere un broker ECN da un broker STP o da un Market Marker, occorre innanzitutto riconoscere l’esistenza di due categorie di broker: No Dealing Desk e Broker Dealing Desk. 

Queste due categorie di broker sono distinte sulla base delle diverse modalità attraverso cui questi operano.

In merito alla categoria No Dealing Desk, in cui rientrano i broker ECN ed STP, questa si riferisce a quelle piattaforme la cui funzione è semplicemente quella di fungere da veri e propri intermediari tra un cliente ed il mercato interbancario. Su queste piattaforme avvengono dunque gli scambi di CFD tra i clienti e gli operatori finanziari, senza alcuna interferenza da parte dei broker ECN e STP sui prezzi di mercato.  

La categoria dei Broker Dealing Desk di cui fanno parte i Market Maker, riguarda quella tipologia di piattaforme in cui avviene un intervento attivo e diretto sulle quotazioni degli asset che vengono proposti, dunque anche sui prezzi. In questo caso quindi i broker godono di una piena libertà in merito alla gestione degli ordini.

Per quanto concerne le differenze tra broker ECN, broker STP e broker Market Maker, è possibile sottolineare che i broker STP rappresentano una sorta di mix tra i due tipi. Ma l’aspetto emblematico che contraddistingue i vari tipi di broker sta nel rischio di controparte, dove per i broker ECN e in alcuni casi anche per i broker STP, si presenta l’elevato rischio di non riuscire ad essere coperti in maniera sufficiente durante la trasmissione dell’ordine al Liquidity Provider. 

Tuttavia, l’uso di un broker ECN consentirebbe di operare sul mercato seguendo strategie di scalping, in quanto i clienti hanno a disposizione una serie di dati e di informazioni precise in merito alle quotazioni, i volumi disponibili e i prezzi aggiornati in tempo reale. Tale situazione non si verifica invece con l’utilizzo dei broker STP e Market Maker.

Cos’è un broker ECN

Un broker ECN, meglio conosciuto anche come broker No Dealing Desk, rappresenta l’acronimo di broker Electronic Communication Network, che sta a significare quindi rete di comunicazione elettronica. 

La peculiarità della tipologia di broker ECN consiste nella sua funzione essenziale di offrire l’accesso al mercato ai piccoli operatori di mercato, in maniera fortemente efficace e rapida. Si può dire quindi che un broker ECN rappresenta una sorta di intermediario tra gli operatori di mercato e quelli che sono i fornitori di liquidità. 

La rete di comunicazione di cui si avvalgono i broker ECN è costituita da una serie di operatori finanziari, principalmente banche, grandi istituti finanziari o anche i Broker Market Marker, che hanno a propria disposizione una grande liquidità. 

Una volta che il broker ECN riceve l’ordine dai propri clienti, questo viene passato direttamente al mercato. Tale processo è facilitato dall’uso di un protocollo dedicato allo scambio di informazioni tecnologicamente molto avanzato, ovvero quello del Financial Information Exchange Protocol.

In merito alla fonte di profitto derivante dall’utilizzo di questo tipo dl broker ECN, questa è rappresentata dalle commissioni che vengono applicate di volta in volta sulle transazioni richieste.

Cos’è un Market Maker 

Un broker Market Maker, al contrario del broker ECN E STP, non funge in alcun modo da intermediario tra il cliente e il mercato, bensì rappresenta egli stesso il mercato. È proprio questa condizione in cui si trova questa tipologia di broker ad attribuirgli il nome di “market maker”. 

Una delle caratteristiche peculiari di un broker Market Maker consiste nel fatto che questo tipo di broker è in grado di organizzare e gestire un ordine in maniera del tutto indipendente ed autonoma. 

In effetti, in tanti consigliano ai trader principianti o meno esperti di cominciare con i market maker, in quanto il deposito minimo richiesto è molto inferiore rispetto a quello previsto per i broker ECN. Inoltre non è prevista alcuna commissione, oltre ai costi derivati dallo spread. In questo modo, i Market Maker possono effettuare autonomamente il calcolo dei costi che dovranno sostenere per il trading. 

Tuttavia, uno degli aspetti negativi principali di questa tipologia di broker consiste nel rischio più elevato di imbattersi nelle truffe del trading, in quanto i Market Maker avendo una propria autonomia anche in merito alla definizione del prezzo, potrebbero operare sul mercato sulla base di un maggiore tornaconto personale, a discapito dei loro clienti.

Cos’è un broker STP

Un broker STP, acronimo di Straight Through Processing, consiste in un processo di gestione e di esecuzione degli ordini pressoché immediato, in quanto nel momento in cui il broker riceve un ordine di acquisto o di vendita da parte del trader, ha il compito di inoltrarlo direttamente al cosiddetto Liquidity Provider. 

Dunque il meccanismo su cui si basa il broker STP è molto semplice, ed è volto  a trasformare il broker in un vero e proprio esecutore degli ordini. In effetti, quando un trader decide di entrare a mercato, non deve fare altro che cliccare all’interno della piattaforma il tasto “buy” o “sell”. L’ordine effettuato dal trader sarà così ricevuto dal broker, il quale potrà elaborare l’operazione sia internamente grazie alla presenza di un Dealing Desk, che esternamente tramite la trasmissione dell’ordine al Liquidity Provider. 

In questo modo, il broker ha la possibilità di decidere se operare dall’interno, fungendo quindi da Market Maker, oppure esternamente, proprio come un Broker ECN. A prescindere dalla scelta del broker STP, la caratteristica peculiare è quella di  dover procedere all’esecuzione degli ordini in maniera il più veloce possibile. 

Il guadagno per un broker STP è costituito essenzialmente dal mark-up applicato sullo spread o in alternativa da una commissione richiesta eventualmente per l’esecuzione dell’ordine. 

Tra i principali svantaggi di questa tipologia di broker vi è il rischio di requotes che potrebbe verificarsi nel momento in cui l’ordine inviato dal trader non trova un riscontro nei Liquidity Provider. Per questo motivo, i broker STP più esperti hanno a disposizione più Provider qualificati, al fine di ridurre al minimo le possibilità che emerga tale problematica. 

Quali sono i vantaggi del broker ECN 

Un broker ECN è caratterizzato da una elevata velocità di esecuzione degli ordini effettuati dai trader, in quanto i sistemi elettronici all’avanguardia su cui è basato gli consentono di trasmettere l’ordine in tempo reale. 

Inoltre gli spread relativi ai broker ECN risultano essere molto ridotti, tanto che molto spesso non superano nemmeno 1 pips sulle coppie valutarie che sono più negoziate, in particolare sulle transazioni di maggiore liquidità come USD/CHF o EUR/USD. 

Un altro vantaggio derivante dall’utilizzo di un broker ECN sta nella possibilità di operare al miglior prezzo disponibile. Infatti, i broker ECN trasmettono in maniera immediata i prezzi dei diversi operatori finanziari che sono presenti sul mercato: in questo modo i clienti possono visionare e capire quali sono le migliori quotazioni bid-ask. Inoltre, le quotazioni risultano essere maggiormente precise, essendo mostrate anche in frazioni di pips. 

Un ulteriore pro dei broker ECN è la possibilità di elaborare delle strategie di scalping, potendo conoscere i volumi e i prezzi esatti, al fine di valutare se la direzione del mercato è più orientata verso la parte dei venditori o quella degli acquirenti.

Quali sono gli svantaggi del broker ECN

Tra gli svantaggi dei broker ECN vi sono sicuramente le commissioni che potrebbero essere anche molto elevate, in quanto legate a quelli che sono i volumi di scambio. 

Inoltre, si potrebbero verificare situazioni in cui sul mercato non vi sia disponibilità di controparte. Ciò potrebbe condurre ad una condizione in cui non vi è alcuna garanzia in merito agli stop loss, che potrebbe quindi non verificarsi. 

Un altro contro sta nel fatto che con i broker ECN potrebbe accadere che vi siano alcune condizioni sul mercato in grado di influenzare lo spread in maniera improvvisa e incontrollabile. 

In merito all’aspetto economico delle operazioni effettuate con l’uso dei broker ECN, è bene sottolineare che le leve finanziarie che possono essere applicate risultano molto basse rispetto a quelle concesse da un Market Maker, al contrario del deposito minimo richiesto, il quale è solitamente più elevato per i broker ECN rispetto alle altre due tipologie di broker.