Stamattina i mercati finanziari sono piuttosto tranquilli. Il mercato forex continua a essere influenzato dai negoziati commerciali sino-americani e dalla Brexit, mentre sulle borse europee sta avendo un forte impatto anche il calo degli ordini del manifatturiero tedesco nel mese di febbraio. Stando alle ultime notizie, oggi ci dovrebbe essere un incontro fra il presidente USA Donald Trump e il vice premier cinese Liu He per fissare le conclusioni finali nell’accordo commerciale negoziato finora, in vista del tanto atteso incontro fra Trump e Xi che, si presume, sarà annunciato oggi.

Sembra, infatti, che gli USA alla fine abbiano ammorbidito i toni: il meccanismo di applicazione dovrebbe concedere alla Cina una scadenza più realistica (intorno al 2025) per implementare le riforme strutturali necessarie chieste dagli USA, e ciò accresce l’ottimismo sul mercato. È interessante notare che questa settimana la sterlina britannica sta guadagnando contro il biglietto verde (settimana in corso: +1,06%), anche se aumentano i rischi di una Brexit dura. La scadenza ravvicinata fissata dall’UE per il 12 aprile non ha generato l’esito previsto, infatti i parlamentari del Regno Unito hanno bocciato per la terza volta l’Accordo di Recesso della premier May ed è fallito il secondo tentativo della Camera dei Comuni di accordarsi su un’alternativa al patto per la Brexit di May. Tuttavia, la recente richiesta del parlamento britannico a May di negoziare con Bruxelles un’ulteriore proroga probabilmente non è un buon segno perché eventuali alternative suggerite dall’UE alla Camera dei Comuni non convinceranno gran parte dei parlamentari. Rimaniamo quindi molto cauti sull’esito, perché le elezioni UE del 23 maggio saranno al centro dell’attenzione – e la partecipazione del Regno Unito (e il suo contributo al bilancio dell’UE) potrebbero segnare una svolta sull’efficacia di un rinvio (molto probabilmente una proroga più lunga)… o per stabilire se invece dovrebbe esserci una Brexit dura.