Ecco la view di Canegrati Senior Analyst a BP PRIME.

Il Dipartimento del lavoro degli Stati Uniti ha pubblicato venerdì scorso gli ultimi dati sul mercato del lavoro, mostrando come questo abbia aggiunto altri 312.000 posti di lavoro a dicembre, superando le aspettative degli analisti di 176.000 posti di lavoro e nonostante il tasso di disoccupazione sia aumentato inaspettatamente al 3,9%, dal precedente 3,7%. Contestualmente, il presidente della Federal Reserve Jerome Powell ha dichiarato che la banca centrale sarà più paziente nell'aumentare i tassi d'interesse. Una affermazione letta in chiave molto dovish dagli esperti di mercato, che ha ridotto i timori degli analisti circa il pericolo di una politica monetaria eccessivamente restrittiva nel prossimo futuro. Una dichiarazione che, fra l’altro, soddisfa il presidente Donald Trump, che nel recente passato aveva accusato proprio Powell di una gestione “assurda” della politica monetaria, in un momento di difficoltà per l'economia globale.

I mercati azionari hanno subito reagito positivamente a queste notizie. Il Dow Jones Industrial Average ha chiuso con un guadagno di +746,94 punti a 23,433,16, per un guadagno pari al +3,3%. L'S&P 500 è salito del +3,4% a 2.531,94, con il settore hi-tech che ha guadagnato oltre il +4,0%. Il Nasdaq Composite è salito del +4,26% a 6.738,86, rimbalzando dopo il pesante tonfo del giorno precedente, innescato dal forte calo delle azioni Apple, per effetto della revisione al ribasso delle stime di vendita.

Il mercato azionario ha spiccato il volo dopo che Powell ha fatto capire che la Fed potrebbe sospendere il processo di normalizzazione dei tassi d’interesse, che attualmente prevede due rialzi dei tassi da 25 basis point ciascuno entro la fine del 2019, un evento che gli analisti stavano aspettando con ansia. "Come sempre, non esiste un percorso predefinito per la politica monetaria", ha affermato Powell. "E in particolare, saremo pazienti mentre osserveremo l’evoluzione dell'economia". Powell ha aggiunto che la banca centrale non "esiterebbe" a modificare il piano di riduzione del suo bilancio qualora dovesse causare problemi. I timori che la Fed stia commettendo un errore di politica monetaria, diventando troppo hawkish, hanno contribuito al recente calo dei mercati finanziari. Ora, con questo cambio di rotta, almeno in termini di forward guidance da parte dei banchieri centrali americani, gli stessi mercati potrebbero recuperare fortemente il terreno perduto nelle ultime settimane.