Iniziata la seconda tornata di colloqui fra USA e Cina

By Vincent Mivelaz

Sull’onda delle crescenti tensioni geopolitiche in Medio Oriente (inclusi gli interventi all’ONU), cui si aggiunge la minaccia nordcoreana di un annullamento del vertice, nelle ultime settimane il governo USA è stato sotto forte pressione. Dopo la prima tornata, fallita, di negoziati a Pechino per cercare di sbloccare la situazione, il consigliere economico cinese, Liu He, è in visita a Washington per discutere la questione. Sarà un incontro difficile, visto che la scorsa settimana il rappresentante per gli scambi USA ha chiesto alla Cina di tagliare $200 miliardi di surplus commerciale entro il 2020, applicare la protezione dei diritti di proprietà intellettuale e diminuire i sussidi per la tecnologia, facendo dunque vacillare le prospettive di una rapida risoluzione diplomatica (martedì prossimo dovrebbero entrare in vigore dazi contro la Cina per un valore di $150 miliardi). Inoltre, il tentativo di Trump di calmare le acque, ammorbidendo le sanzioni per ZTE, è fallito rapidamente, perché i legislatori USA hanno recentemente rifiutato il piano di alleggerimento delle sanzioni inflitte a ZTE.

Non sorprende, dunque, che i primi temi all’ordine del giorno in questa seconda settimana di negoziati riguarderanno le questioni commerciali e si concentreranno sulle importazioni cinesi, con l’intento esplicito di aumentare, in futuro, le esportazioni di prodotti agroalimentari USA.

La coppia USD/CNY, che dovrebbe salire nel medio termine (+1,48 % nel mese corrente e +0,56% questa settimana), al momento scambia a 6,3695, in leggera flessione, e si dirige verso la fascia 6,3625 nel breve termine.