La crisi legata al coronavirus diventa globale con oltre 90 mila casi in tutto il mondo e un numero crescente di contagiati. Il virus si sta diffondendo in fretta e sono sempre maggiori le preoccupazioni sul reale impatto sull’economia che il virus avrà. Intanto dalla Cina arrivano alcune notizie confortanti sul piano di stimolo del governo che avrebbe allocato 15.6 miliardi di dollari in un fondo specifico per la prevenzione dei contagi, mentre sono sempre di più le aziende che hanno ripreso l’operatività dopo il blocco delle settimane scorse.

Mercati

Ancora alta la volatilità sui mercati azionari. La sessione americana, nello specifico, dopo il peggior risultato settimanale dal 2008, ha fatto registrare il maggior recupero della storia. L’indice S&P500 ha chiuso con un +4.60%, il NASDAQ ha +4.49% mentre il migliore è stato il DOW Jones a +5.09%.

Una progressione di rialzi che si fonda sulle dichiarazioni da parte delle banche centrali circa un impegno coordinato per affrontare la crisi legata al coronavirus. Anche il dollaro debole ha contribuito fortemente a dare una ulteriore spinta rialzista alle borse americane.

Sul fronte asiatico questa notte cattive notizie dal Giappone dove la fiducia dei consumatori di Febbraio fa rilevare uno sconfortante 38.4, uno dei peggiori degli ultimi quattro mesi. L’indice Nikkei ha risentito pesantemente della notizia chiudendo questa mattina a -1.22%.

In controtendenza invece gli indici cinesi dove Shanghai ha chiuso a +0.74% e l’Hang Seng di Hong Kong a +0.32%.

La sessione europea apre in territorio positivo con il FTSE MIB di Milano che apre a +1.93% sulla scia di un recupero rispetto alla debolezza delle sessioni scorse legate alle tensioni sull’acuirsi della crisi. Anche il CAC40 di Parigi apre con oltre 1.55% di guadagno questa mattina in linea con il DAX a +1.37%. Il FTSE 100 di Londra invece svetta a +1.57% ancora sostenuta dalla sterlina debole.