Ieri pomeriggio la Banca d'Inghilterra in linea con  alcuni downgrades di crescita piuttosto aggressivi da parte dell'UE sulle prospettive di crescita europea, ha seguito l'esempio con una serie di revisioni al ribasso delle previsioni,  di certo in linea con i dati più recenti. La valutazione della Banca d'Inghilterra sull'economia del Regno Unito non è stata però del tutto pessimista, nonostante la "Nebbia della Brexit" che ha ricevuto parecchie menzioni, ma è  chiaro che qualsiasi previsione significativa dipende in larga misura da un esito favorevole per i colloqui sulla Brexit in corso. Il governatore Carney ha anche chiarito che c'è ancora la possibilità che i tassi possano  salire in caso di qualche forma di accordo nelle prossime settimane, dato che la tenuta del mercato del lavoro e dei salari stanno aumentando più rapidamente dell'inflazione. Non ci sono state sorprese dal viaggio del Primo Ministro Theresa May a Bruxelles, con entrambe le parti che ribadiscono le loro rispettive posizioni, con il Regno Unito che vuole la rimozione del backstop  irlandese, o l'inserimento di un limite di tempo, mentre l'UE ha ribadito che l'accordo non sarà ridiscusso.

EURGBP: non essendo riuscito a superare l'area 0,8820, l'euro è scivolato indietro, rompendo il supporto posizionato al livello di 0,8770 e avvicinandosi pericolosamente verso zona 0.8720. Al rialzo il primo ostacolo è rappresentato dalle medie mobili a 100 e 200 periodi situate in zona 0.8860.