L’euro dovrebbe rafforzarsi ulteriormente contro il franco svizzero

By Arnaud Masset

Ieri l’EUR/CHF è riuscito finalmente a sfondare al rialzo la resistenza a 1,10. Serviranno però altri guadagni per spianare la strada verso 1,11. Il contesto generale è migliorato sensibilmente per l’EUR/CHF dalle elezioni presidenziali francesi e sulla scia delle sconfitte di molti movimenti populisti nei paesi membri dell’UE, che hanno ridotto la pressione ad acquistare franchi svizzeri. Ciò ha anche contribuito a rinsaldare la fiducia degli investitori e si è tradotto in un rally dei rendimenti che ha consentito al titolo decennale tedesco di risalire in territorio positivo.

Ciò nonostante, ultimamente il catalizzatore più importante è stato la prospettiva della riduzione del programma di allentamento quantitativo della BCE. Tale previsione ha dato nuovo slancio ai rendimenti europei, alimentando il rally dell’EUR/CHF, perché gli investitori si sono spostati su valute a rendimento più alto. Tuttavia, l’eccessiva prudenza della BCE e l’attenuarsi delle pressioni inflazionistiche faranno rimanere in guardia gli investitori fino alla prossima riunione della BCE in programma il 20 luglio.

Rimaniamo costruttivi sull’EUR/CHF e crediamo che vi sia spazio per un ulteriore apprezzamento della coppia. Gli investitori dovrebbero però rimanere prudenti e soprattutto non nutrire aspettative irrealistiche su una fine repentina dell’attuale politica monetaria della BCE. Come al solito, Mario Draghi se la prenderà con comodo.

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