Il supplemento di cautela esternato martedì 29 dalla Presidente Fed Yellen sulle prospettiva e soprattutto sulla tempistica del rialzo tassi in Usa ha innestato la retromarcia del Dollaro.

Per il cambio Eur/Usd  ciò ha coinciso con un apprezzamento da 1,12 all’area 1,14, rimuovendo il primo momento di verifica che nel quadro settimanale era attivo sotto 1,13 e ¾.

Nello scorso report avevamo poi introdotto la messa in osservazione dell’indicazione di calibro mensile del cambio, rialzista sin dalla chiusura settimanale del 4 dicembre 2015. In riferimento al quadro giornaliero del cambio, eravamo rimasti all’assenza di un Modello ribassista, seppur in presenza di parziale indizio di frenata.

Ridefiniamo a seguire i parametri più prossimi della lettura operativa di Eur/Usd.

Quadro mensile.

Nel quadro mensile il monitoraggio per il mantenimento o meno dell’indicazione rialzista in corso  si espleta dall’inizio di aprile con un controllo in itinere sulle chiusure settimanali, sin tanto il cambio resti sotto 1,1715, alla ricerca in sostanza di una certa nettezza con cui dovrebbe proseguire la progressione rialzista, pena la revisione dell’indicazione rialzista stessa.

Senza alcuna novità registrata nella chiusura settimanale di venerdì 1 aprile, per domani sera – venerdì 8 aprile – sarebbe un epilogo di settimana inferiore ad area 1,1240/1,1270 a decretare pari epilogo dell’indicazione rialzista mensile.

Quadro settimanale.

La capacità di oltrepassare al rialzo 1,13 e ¾ del cambio ha ripristinato la view operativa rialzista, che tuttavia si trova già a sua volta in monitoraggio (sulle chiusure di giornata) per il suo mantenimento.