Eur/Usd ha invertito la rotta all'inizio della settimana recuperando quota 1,18. Si tratta di un traguardo importante: ma siamo certi che il segnale ribassista confermato l'ottava precedente (un testa e spalle ribassista) sia stato cancellato? Ecco un aggiornamento tecnico su Eur/Usd e su altri cambi.

La reazione di Eur/Usd si fa interessante

Eur/Usd ha recuperato terreno nell’ultima settimana. Il cambio ha riconosciuto a quota 1,1612 un primo supporto ed è tornato al di sopra degli ex supporti a 1,1740/1,1750. Se nelle prossime sedute i prezzi si confermeranno al di sopra di quest'area il movimento verrebbe cancellato il pesante segnale ribassista dettato dal completamento, il 22 settembre, del testa e spalle ribassista disegnato dai massimi di agosto. Ulteriori conferme positive giungerebbero poi oltre 1,1917 (spalla destra della figura) preludio al ritorno sugli ostaoli tenaci in area 1,20. Fintanto che area 1,19 non sarà nuovamente alle spalle resterà elevato il rischio di un nuovo dietro front verso quota 1,1610 e sotto quest'area fino al target del pattern a 1,1490 circa, altro livello critico pari al picco di marzo e al 38,2% di ritracciamento del rialzo intrapreso a marzo.

Eur/Gbp rimbalza all’interno del banner correttivo

Nell’ultima ottava il cambio ha risposto positivamente al test della media mobile esponenziale a 50 sedute, passante da 0,9020 circa, e si è riaffacciato sui primi ostacoli in area 0,9150, lato superiore del banner stesso. La rottura di questo limite rafforzerebbe il quadro prospettico creando le premesse per un movimento potenzialmente anche esteso diretto oltre 0,93, in direzione dei top di marzo a 0,95 circa. Sotto area 0,9020 atteso invece un affondo fino a 0,8980/0,8990 e poco sotto fino a 0,8950 dove transita la trend line che sale dal minimo di febbraio. Pericolose discese sotto questo riferimento per target negativi a 0,87 circa, determinando quindi un significativo peggioramento del quadro grafico di medio periodo.

Eur/Jpy, il rimbalzo non convince

Dopo aver completato il testa e spalle ribassista disegnato dai top di inizio agosto, Eur/Jpy ha tentato di riavvicinarsi dal basso alla neck line, in area 124,40. Il rialzo delle ultime sedute potrebbe dimostrarsi quindi anche solo un "return move" verso livelli tecnici rilevanti di recente violati e rischia di alimentare nuovi cali anche al di sotto dei minimi del 28 settembre a 122,40 circa. In tal caso il movimento potrebbe raggiugere il target della figura a quota 121,80/122, livello strategico dove transita un fascio di medie mobili esponenziale (a 100 e 200 giorni) prima di assistere a un tentativo di reazione più significativo. Il ritorno oltre 124,40 permetterebbe invece di allentare le recenti tensioni negative favorendo un riavvicinamento ad area 125,80/126, resistenza critica lungo il percorso verso area 127.

(Claudia Cervi)