Epilogo di settimana pesante per il cambio l'Euro/Dollaro, steso al tappeto dalla prospettiva che l'ampio differenziale dei tassi tra le due valute, non verrà ridotto in tempi brevi.

Infatti la lettura dei dati sull'occupazione negli Usa indica un economia forte, che può permettersi di portare il mercato del lavoro praticamente alla piena occupazione.

Ciò naturalmente allontanerà lo scenario di un generoso taglio dei tassi d'interesse da parte della FED, intenzionata a non deprimere una crescita economica che mostra a fasi alterne sia punti di forza, che momenti di debolezza. 

Dal punto di vista della dinamica dei prezzi l'Euro, dopo il fallito test di consolidare i massimi relativi lungo quota 1.1380, ha gradualmente perso forza sgretolandosi sotto i colpi dei venditori.

L'obiettivo chiaramente è quello di colpire e superare la forte fascia di supporto compresa tra 1.1190 e 1.1140 usd.

Questi livelli rappresentano l'ultimo ostacolo per arginare il tentativo di violare la fatidica quota 1.1080 dollari,  rompendo finalmente il rigido schema di massimi e minimi compresi tra 1.1130 e 1.1460 usd.

Puntuale l'indicazione fornita dell'indicatore di trend cci sul grafico giornaliero che manifesta un chiaro andamento decrescente, superando nella parte finale della settimana la linea dello zero.

La long black di inizio luglio unita a quella di venerdì assestano entrambe un duro colpo all'andamento del cci giornaliero, che assume adesso valori prossimi a -70 punti prospettando quanto meno il test di quota 1.1190 usd.