La natura contrastata del quadro superiore (quadro mensile con quello rappresentato con candele settimanali) del cambio concede maggiore rilevanza delle dinamiche di breve, di cui il quadro giornaliero si fa primo interprete.

Venerdì scorso (7/6) l’arrivo a 1,13 e ¼ ha evaso la parte rialzista del movimento di breve in precedenza ipotizzato, senza tuttavia produrre – secondo le risultanze tecniche al momento disponibili – un diretto innesto verso l’aspettativa ribassista. Occorrono insomma nuove evidenze prima di abdicare definitivamente dall’ipotesi rialzista di breve.

QUADRO GIORNALIERO

L’ultimo aggiornamento del verso del Trend/segnale associato al quadro giornaliero è avvenuto giovedì 23 maggio a fine seduta a 1,1180, in cui è maturato (per mano di un Modello di InverTrend rialzista), il segnale operativo rialzista che la dinamica del 31 maggio ha aggiornato nell’aspettativa  di positività attesa sino ad area 1,1325 prima di paventare un eventuale ritorno di pressione ribassista (consona a riportare il cambio verso l’area 1,1150 prima, con destinazione finale in area 1,11, si scriveva nel precedente report, di cui il relativo grafico nel riquadro interno in basso, in figura).

Orbene, la dinamica con cui il cambio è approdato sopra area 1,13, (sopravanzando temporaneamente anche 1,1325), non segnala come disponibile una configurazione utile per ipotizzare un immediato innesto in un movimento ribassista, per il quale a questo punto andrebbe attesa la comparsa di un Modello ribassista (in almeno una tra le scale intraday a 8 ore e quella giornaliera) per decretare il ritorno in percorso ribassista. L’assenza di evidenze ribassiste, dunque, in questa fase, resta ancora al servizio del mantenimento del segnale rialzista, in quadro giornaliero, coadiuvato da stop a 1,1200.