Come atteso dal mercato, la Federal Reserve ha alzato ieri − per la terza volta nel 2018 − i tassi d’interesse americani, lasciando intatta l’aspettativa per un ulteriore ritocco a dicembre.

Ne è derivato un apprezzamento marginale e composto del Biglietto Verde verso la Moneta Unica, e verso altre principali valute.

Il cambio Eur/Usd, reduce da due settimane di apprezzamento, organizza una iniziale prospettiva di indebolimento, mitigata dal confronto con i supporti dinamici che via via hanno affiancato il precedente movimento rialzista verso area 1,1750.

Per scrutare la bussola direzionale del cambio, in questa fase, occorre fare maggiore affidamento alle indicazioni operative del quadro giornaliero, almeno sino a quando al quadro superiore (settimanale e mensile) di Eur/Usd corrispondano indicazioni tra loro antagoniste.

QUADRO GIORNALIERO

L’area 1,1750-1,1800 ha finito per organizzare un aggiornamento rispetto al segnale rialzista che la lettura operativa Candle Model ha elaborato lunedì 11/9, nella prima frazione di seduta, da 1,1600.

Venerdì 21/9 un primo avviso di indicazione di debolezza operativa, reiterato in chiusura di lunedì 24/9 a 1,1747 (dopo un temporaneo ripensamento sopra 1,1803).

L’ipotesi operativa di debolezza che è coadiuvata da uno stop (e contestuale ripristino del Trend/segnale rialzista) attestato a 1,1816, in questa fase.

Il contrastato quadro superiore del cambio (vedi sezione successiva) candida il transito di diversi divelli dinamici tra 1,1630 e 1,1720 (in quadro giornaliero) a temporaneo trattenimento della pressione ribassista nel possibile graduale viatico di debolezza del cambio.