Sul fronte valutario si registra una sostanziale calma piatta dell'euro nei confronti del dollaro, con il cross fotografato negli ultimi minuti a 1,1103, in frazionale rialzo dello 0,03%.

Il cambio è reduce da due sedute molto volatili, visto che venerdì da un minimo in area 1,105 è scattato in avanti di una figura, raggiungendo un top a ridosso degli 1,115.

Eur/Usd sulle montagne russe con sviluppi Cina-Usa

Gli acquisti sulla moneta unica sono stati favoriti dai nuovi dazi annunciati tanto dalla Cina quanto dagli Stati Uniti e questo ha avuto l'effetto di indebolire molto rapidamente il biglietto verde.

Nella giornata di ieri però si è avuto un movimento contrario a quello di venerdì, visto che l'euro-dollaro è tornato a quota 1,11.

Diversi i motivi che hanno favorito questo movimento in retromarcia, a partire dai toni più concilianti tra Cina e Usa che hanno riaperto uno spiraglio verso un futuro accordo tra i due Paesi.

Pechino vuole raggiungere un'intesa e il presidente Trump da parte sua ha accolto con favore queste indicazioni, parlando di uno sviluppo molto positivo.

Eur/Usd frenato dai dati macro UE. Timori per recessione in Germania

A pesare ieri sull'euro ha contributo anche il deludente aggiornamento sull'indice IFO diffuso in Germania. A luglio l'indice relativo alla fiducia delle imprese è sceso più delle aspettative, toccando nuovi minimi da novembre 2012.