Quest'ultima seduta della settimana prosegue senza infamia e senza lode per l'euro-dollaro che fino a questo momento si è mantenuto in un range decisamente ristretto.

Eur/Usd sulla parità: impatto neutro dai dati macro

Negli ultimi minuti il cross viene fotografato a 1,1255, a ridosso dei valori dl close di ieri, rimanendo sostanzialmente fermo dopo il dato sulla produzione industriale in Europa diffuso questa mattina.

A maggio si è avuto un rialzo dello 0,9%, in recupero rispetto alla lettura di aprile rivista al rialzo da -0,5% a -0,4%, e oltre le previsioni degli analisti che puntavano ad un incremento meno corposo dello 0,2%.

Nel pomeriggio è atteso negli Stati Uniti un aggiornamento sui prezzi alla produzione che difficilmente però dovrebbe impattare in maniera decisa sull'andamento dell'euro-dollaro.

Anche ieri c'è stata una reazione molto contenuta al dato sull'inflazione, salita più del previsto specie con riferimento alla componente "core".

Il dollaro ha provato a guadagnare terreno sull'onda di questa indicazione, con rialzi però molto limitati, complici le attese degli investitori sulle prossime mosse della Fed.

Eur/Usd: ripresa da 1,12 sull'onda di Powell colomba

A guidare il cambio sono principalmente le indicazioni che arrivano dalle Banche Centrali che a detta di molti continueranno ad essere il vero driver del mercato delle valute.

Non a caso l'euro-dollaro, dopo essere sceso nei giorni scorsi a testare la soglia di 1,12, ha ripreso subito quota e ha approvato ad allungare verso area 1,13, dopo la testimonianza del presidente Powell prima alla Camera e poi al Senato.