Anche quest'ultima seduta della settimana viene vissuta in progresso dall'euro-dollaro che, pur avendo già ritracciato dai massimi intraday, si mantiene in territorio positivo appena sopra la soglia di 1,17.
Il cross si spinge in avanti per la quinta seduta consecutiva e si sta approssimando ai recenti massimi di periodo segnati sul finire di agosto a ridosso di area 1,173.

I fattori che stanno favorendo l'ascesa dell'euro-dollaro

Nelle ultime ore l'ascesa della moneta unica nei confronti del biglietto verde è stata favorita dalle indicazioni neutrali arrivate ieri dalla BCE che di fatto non ha annunciato alcuna novità di rilievo, confermando quanto già comunicato al mercato in precedenza.

In sintesi i tassi di interesse rimarranno invariati almeno fino all'estate prossima, mentre a partire da ottobre il piano di quantitative easing proseguirà al ritmo di 15 miliardi di euro menisili fino a dicembre per poi concludersi.

Una spinta all'euro è stata data anche dalle decisioni della Banca Centrale turca che ha alzato i tassi di interesse e tanto è bastato per allentare le tensioni degli investitori sull'impatto che la crisi della Turchia possa avere sulle banche europee.

Come se non bastasse, gli acquisti sulla moneta unica sono favoriti dal deludente dato sull'inflazione Usa diffuso ieri, con particolare riferimento alla componente "core", salita meno del previsto ad agosto, con un rialzo dello 0,1% rispetto allo 0,2% messo in conto dagli analisti.

La traiettoria dell'eur-usd non cambierà per ora

Tanto è bastato per indebolire in maniera sensibile il dollaro, n attesa di un'altra batteria di dati macro in arrivo oggi. Gli analisti di Unicredit credono che gli aggiornamenti odierni previsti negli Stati Uniti difficilmente saranno abbastanza forti da invertire o porre un freno al rialzo dell'euro-dollaro.