Complice anche l'assenza di dati macro di rilievo, la seduta odierna prosegue in maniera piatta per l'euro-dollaro che continua ad oscillare intorno alla parità a ridosso di quota 1,141.

Euro-dollaro in attesa delle elezioni di metà mandato Usa

I movimenti odierni sono stati estremamente contenuti e riflettono l'attesa del mercato per l'esito delle elezioni di metà mandato che si svolgono oggi negli Stati Uniti. La chiusura dei primi seggi avverrà alla mezzanotte ora italiana e nel corso della notte in Italia si assisterà ad una chiusura progressiva nei vari Stati Usa fino ad arrivare agli ultimi che chiuderanno in Oregon e nello Stato di Washington, alle Hawaii e in Alaska tra le 6 e le 7 del mattino ora italiana.

Nel corso della notte il cambio euro-dollaro inizierà a muoversi in una direzione o nell'altra in base agli exit poll e alle prime indicazioni che arriveranno dallo scrutinio.

Dollaro al traino dei rendimenti dei Treasury: le attese di SG

Secondo gli analisti di Societè Generale i movimento del dollaro dipenderanno da quelli dei rendimenti dei Treasury americani e se questi ultimi saliranno nella prossima seduta, inevitabilmente si assisterà ad una crescita del biglietto verde.

Per gli esperti in caso di vittoria dei Repubblicani sia alla Camera che al Senato nelle elezioni di metà mandato, il rendimenti dei Treasury potrebbe aumentare, trainando di conseguenza il dollaro.

Societè Generale avverte che un Congresso interamente repubblicano avrebbe infatti un impatto molto forte sui mercati e favorirebbe un'ascesa del biglietto verde, trainato dall'attesa di ulteriori stimoli fiscali. In tal caso secondo gli esperti non sarebbe più sostenibile un euro-dollaro nel range 1,13-1,18, ma bisogna mettere in conto ulteriori ripiegamenti della moneta unica, con possibili flessioni verso quota 1,10 a partire dagli inizi del 2019.