La seduta odierna prosegue in rialzo per l'euro-dollaro che negli ultimi minuti viene fotografato a 1,109, con un progresso dello 0,23%.

Dopo aver tentato di scavalcare la soglia degli 1,11 la scorsa settimana, la moneta unica ha perso terreno nei confronti del biglietto verde.

Eur/Usd frenato dai dati sul lavoro Usa. Focus su Fed e BCE ora

A riportare le vendite ha contribuito venerdì scorso il report sull'occupazione Usa che ha restituito un tasso di disoccupazione in calo al 3,5%, sui minimi degli ultimi 50 anni, a fronte di un numero di nuovi occupati nel settore non agricolo superiore alle previsioni.

La flessione dell'euro ha riportato le quotazioni al test di area 1,105, da cui il cross sta provando a risalire la china, ma senza particolare entusiasmo.

Gli investitori infatti si muovono con cautela in vista degli appuntamenti con le Banche Centrali previsti questa settimana.

Domani si concluderà il meeting della Fed iniziato oggi, mentre giovedì sarà la volta della BCE, ma da entrambi non sono previsti interventi sui tassi di interesse.

Secondo gli analisti di Unicredit i due appuntamenti di domani e dopodomani non dovrebbero mettere sotto pressione il cambio euro-dollaro, visto che la Fed e la BCE non offriranno indizi in merito alle politica politica monetaria.

Intanto il cross non registra variazioni di rilievo in vista della deadline del 15 dicembre, quando è prevista l'entrata in vigore dei nuovi dazi Usa sui beni cinesi.

Nelle ultime ore sono circolate indiscrezioni in merito ad una possibilità intesa tra Cina e Usa per una proroga di queste tariffe, ma non vi è ancora alcuna certezza in merito.