Dopo aver fallito il tentativo di recupero venerdì scorso, l'euro-dollaro ci riprova quest'oggi e riesce nell'intento, ma solo a metà.

Euro-Dollaro in positivo dopo mossa Fed, ma in frenata dai top

Il cross in tarda mattinata ha dato vita ad una progressiva accelerazione rialzista che lo ha portato a toccare un top intraday a a 1,083 euro.

Da questo livello si è avuto però un ripiegamento, tanto che l'euro-dollaro viene fotografato ora a 1,0735, con un progresso dello 0,39%.

A dare una spinta rialzista al cross ha contribuito la mossa a sorpresa della Fed che ha annunciato una importante espansione del piano di quantitative easing.

Tanto è bastato per indebolire il dollaro e favorire quindi un recupero della moneta unica, per quanto l'entusiasmo iniziale sia poi in parte rientrato.

Euro-Dollaro: ING vede ancora un biglietto verde forte

A credere poco ad una rimonta dell'euro-dollaro sono gli analisti di ING che già la scorsa settimana aveva presentato alcune riflessioni sull'andamento del cross.

Proprio venerdì scorso la casa olandese spiegava che il forte apprezzamento del dollaro era stata in qualche modo mitigato da una serie di misure di stimolo monetario e fiscale, oltre che dalla fornitura di liquidità in dollari. 

Gli analisti però già prima del week-end hanno avvertito che a loro dire le flessioni del biglietto verde contro la moneta unica saranno limitate.

Un tema dominante dei mercati valutazioni resta quello della compressione del finanziamento in dollari, ma gli investitori non dovrebbero lasciarsi trasportare da ciò.

Qualsiasi rialzo dell'euro-dollaro dovrebbe essere abbastanza limitato, a meno che il funzionamento del mercato non ritorni alla normalità e svaniscano le preoccupazioni sui finanziamenti in dollari. 

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Eur/Usd: per ING può scendere a qupta 1,05 questa settimana

Quest'oggi gli analisti di ING sono tornati a confermare la loro test bearish per l'euro-dollaro, evidenziando che la pandemia di coronavirus supporta il biglietto verde per il suo status di bene rifugio, alimenta i timori sulla debole economica dell'area euro.

Alla luce di ciò la casa olandese si aspetta che l'euro-dollaro possa scendere anche a quota 1,05 nel corso di questa settimana.

Gli analisti evidenziano che la BCE di solito ha accolto con favore una moneta unica più debole, ma in calo disordinato del cross aldi sotto di quota 1,05 secondo ING potrebbe richiedere almeno un intervento verbale che tranquillizzi il mercato relativamente ad un attento monitoraggio delle condizioni valutarie da parte dell'Eurotower.

A detta degli esperti, nel caso in cui i Governi europei dovessero annunciare misure di stimolo per mitigare l'impatto economico del coronavirus, allora ciò potrebbe fare pressione sulla BCE affinchè agisca e fornisca all'euro un certo sostegno.

Eur/Usd: per Unicredit la frenata del dollaro è transitoria

A prevedere ancora un dollaro forte nel breve sono gli strategist di Unicredit, i quali ritengono improbabile che il trend di forza del dollaro venga presto invertito. 

Gli esperti credono che le recenti nuove massicce misure di liquidità annunciate dalle principali Banche Centrali siano riuscite a mitigare parte della forza del dollaro.

Quest'ultimo però rimane la valuta di riferimento, come generalmente accade in periodi di turbolenze globali, motivo per cui è difficile pensare ora ad un indebolimento deciso del biglietto verde nel breve.