Con la seduta odierna stiamo assistendo ad un tentativo di recupero dell'euro-dollaro che prova a risalire la china dopo ben sei sedute consecutive in flessione. Non più tardi di ieri la moneta unica è scesa nei confronti della valuta statunitense sui minimi di fine giugno e a  poca distanza dall'importante area supportiva di 1,15 lambita sul finire del mese di maggio.

Euro-dollaro in recupero dopo lunga discesa

Quest'oggi il cross ha provato a mettere sotto pressione la soglia di 1,16, che è stata anche violata frazionalmente, senza essere riconquistata al momento, visto che il cambio viaggia appena sotto tale valore.

Dopo aver tentato un allungo in direzione di area 1,175, da fine luglio l'euro-dollaro ha avviato un movimento correttivo che lo ha spinto ieri a poca distanza dai minimi dell'anno.

A sostenere il biglietto verde hanno contribuito diversi fattori, tra cui le rinnovate tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina, ma anche le indicazioni arrivate dai verbali della Fed che hanno confermato l'attesa di quattro rialzi dei tassi di interesse quest'anno da parte della Fed.

Lo shopping sul biglietto verde è stato favorito anche dai buoni dati sul lavoro Usa diffusi venerdì scorso e ancor prima dalla forward guidance da colomba ribadita dal presidente della BCE, Draghi, a luglio.  

Danske Bank: l'euro resta vulnerabile

Nelle ultime ore stiamo assistendo ad un rafforzamento dell'euro nei confronti del dollaro, ma secondo gli esperti di Danske Bank la moneta unica resta vulnerabile alle tensioni commerciali che invece rappresentato un elemento di supporto per il biglietto verde.