In linea con quanto accaduto ieri, anche la seduta odierna non sta riservando particolari sorprese per l'euro-dollaro che si mantiene sostanzialmente in equilibrio intorno ad area 1,1450, senza fornire spunti di rilievo.
Dai minimi di venerdì scorso, quando l'euro è stato respinto al ribasso dopo la diffusione del report sul lavoro Usa, si è avuto un recupero che in avvio di settimana ha avvicinato nuovamente il cross ad area 1,15, prima di un ripiegamento sui valori attuali.

Euro in risalita malgrado dati macro UE: aiuta la debolezza del dollaro

La moneta unica ha mostrato nel complesso una buona tenuta malgrado i deludenti dati macro diffusi nell'area euro nelle ultime sedute, con riferimento in particolare all'andamento dell'attività manifatturiera e all'indice sulla fiducia economica, senza dimenticare la doccia fredda arrivata dalla produzione industriale tedesca che a dicembre ha accusato il ribasso più ampio dall'estate del 2015.

A favorire la risalita dell'euro è stata anche la speculare debolezza del dollaro che nelle scorse ore ha un po' indietreggiato, complice il ritorno della propensione al rischio sui mercati.

L'attenzione è rivolta in particolare ai colloqui in corso da lunedì tra Stati Uniti e Cina sul tema del commercio, ma oggi si guarderà con interesse anche ai verbali dell'ultima riunione della Fed, in arriva questa sera due ore prima della chiusura di Wall Street.

Focus sui verbali della Fed: come si muoverà il biglietto verde?

Secondo gli analisti di Commerzbank, le minute del FOMC oggi difficilmente dovrebbero avere un impatto rilevante sul dollaro, visto che le dichiarazioni rilasciate venerdì scorso dal presidente Powell sono più recenti.