Dopo aver recuperato terreno dai minimi dell'anno aggiornati a ridosso di quota 1,13. l'euro-dollaro ha visto la sua ascesa arrestarsi ad un passo da area 1,18, avvicinata nella seconda metà del mese di settembre. Da allora la moneta unica ha iniziato ad indietreggiare nei confronti del biglietto verde, scendendo non più tardi di ieri al di sotto di quota 1,145. Dai minimi intraday della vigilia è partito un rimbalzo che sembra trovare un seguito anche oggi, visto che il cross viene fotografato in lieve rialzo a 1,1523.

Le attese di Unicredit sull'euro-dollaro nel breve

Nelle ultime settimane la discesa dell'euro è stata favorita indubbiamente anche dalle rinnovate tensioni legate alla situazione politica in Italia, ma anche dal rialzo dei rendimenti dei titoli di Stato Usa che hanno favorito il dollaro.

Secondo gli analisti di Unicredit con ogni probabilità il cambio si manterrà a non molta distanza dai livelli correnti nel breve. Da una parte il dollaro sarà guidato dai rendimenti Usa, ma per gli esperti è difficile che gli stessi possano spingersi molto più in alto.

Dall'altra la moneta unica non dovrebbe indebolirsi ulteriormente per gli scontri sul bilancio italiano. Unicredit ritiene possibile ancora delle turbolenze sul cross, ma crede che difficilmente si avrà una pressione stabile sull'euro, a patto che non si materializzino chiari segni di contagio dall'Italia ad altri Paesi.

ING: ogni debolezza del dollaro sarà temporanea

Diversi analisti però continuano a vedere in prospettiva una maggiore forza del biglietto verde rispetto alla moneta unica. E' il caso degli esperti di ING i quali ritengono che ogni pausa nel percorso di rialzo del biglietto verde, come quella vista nelle ultime ore, sarà solo temporanea.