Quest'ultima seduta della settimana sta imponendo una battuta d'arresto all'euro-dollaro che, reduce da un forte rialzo, con un'accelerazione proprio nell'ultima decade di luglio, oggi ha provato ad allungare il passo, per poi cambiare rotta.

Eur/Usd tocca i massimi da due anni e cambia rotta

Il cross ha provato a spingersi anche oltre quota 1,19, sui massimi da due anni a questa parte, ma dopo aver messo la testa sopra questa soglia è stato risucchiato verso il basso.

L'euro-dollaro ha infatti ha avviato un cammino discendente dopo la diffusione di alcuni dati macro prima in Europa e nel pomeriggio negli Stati Uniti.

Negli ultimi minuti il cross viaggia a poca distanza dai minimi di giornata a 1,1785, con un ribasso di mezzo punto percentuale rispetto al close di ieri.

Euro-Dollaro: per Bank of America il rally è a rischio nei prossimi mesi

A presentare delle previsioni piuttosto allarmanti per l'euro-dollaro sono stati gli analisti di Bank of America, i quali mettono in guardia da un pericolo ben preciso.

A loro dire l'euro-dollaro rischia di mandare in fumo nei prossimi mesi il rally messo a segno fino ad ora, perchè gli esperti si aspettano una ripresa economica debole questo porterà gli investitori a cercare nuovamente asset rifugio come il biglietto verde.

Euro-Dollaro: Recovery Fund importante, ma non punto di svolta

La banca Usa fa notare che dalla scorsa settimana l'avanzata dell'euro-dollaro è stata ulteriormente sostenuta dall'approvazione del Recovery Fund.

Questo è senza dubbio positivo, ma secondo gli analisti non rappresenta un punto di svolta, visto che un aumento una tantum del bilancio dell'Unione europea permette semplicemente di recuperare lo stimolo fiscale messo in campo da altre economie come ad esempio quella Usa.

Euro-Dollaro: Bank of America rivede stime. Ecco le nuove previsioni

In prospettiva quindi Bank of America punta su un'inversione del trend di debolezza in atto per il dollaro, mantenendo così una view bearish sul cross.

Considerando che l'euro-dollaro si è mosso in direzione diversa rispetto alle loro previsioni, gli analisti hanno deciso di rivedere le loro stime.

Per il terzo trimestre si aspettano ora un cross a 1,12 rispetto agli 1,08 indicati prima, mentre la previsione per fine anno è di una discesa a 1,08, contro gli 1,05 stimati in precedenza.