Dopo averci provato ieri, l'euro-dollaro anche oggi ha cercato di mettere sotto pressione l'area egli 1,10, segnano un top intraday a 1,1008, salvo poi tornare indietro.

Eur/Usd forza di nuovo area 1,10 ma torna giù

Mentre scriviamo l'euro-dollaro viaggia in flessione dello 0,31% in area 1,0945 e sta aggiornando i minimi della seduta odierna.

Dopo l'entusiasmo dei giorni scorsi per i progressi compiuti dall'Eurozona in merito ad una risposta fiscale unica al coronavirus, la moneta unica sta frenando la sua ascesa contro il biglietto verde.

Eur/Usd frenato da rischio UE. La view di Goldman Sachs

Come evidenziato dagli analisti di Goldman Sachs, il rischio a livello europeo è tornato a salire dopo che quattro Paesi hanno fatto sapere di voler pubblicare la loro proposta di Recovery Fund che contemplerebbe prestiti più sussidi.

La banca americana segnala che qualsiasi proposta avrà bisogno di un consenso unanime, ma i suoi economisti credono che quella franco-tedesca sarà il punto di partenza per i negoziati.

Eur/Usd: Rabobank non esclude un crollo. Ecco fin dove

Proprio sulla scia dell'accordo raggiunto tra Macron e Merkel nei giorni scorsi si è avuto un bel rialzo dell'euro-dollaro, ma gli analisti di Rabobank invitano a non farsi travolgere facili entusiasmi.

Gli esperti evidenziano infatti che i progressi compiuti fino ad ora non sono sufficienti e che ci sia ancora molta strada da fare.

Rabobank segnala che il rischio di un calo dell'euro-dollaro verso quota 1,05 in una prospettiva di tre mesi si è ridotto, ma di fatto resta ancora valido.

Gli analisti infatti spiegano che le crisi del passato hanno dimostrato che che i politici europei di solito tendono a muoversi in direzione di accordi di compromesso quando le tensioni tra loro diventano insostenibili.

Anche alla luce di ciò gli esperti di Rabobank ritengono che sia prematuro modificare la previsione di un crollo dell'euro-dollaro a quota 1,05.

Eur/Usd: bearish la previsione di Nomura

Non molto diversa la view dei colleghi di Nomura i quali si aspettano che il cross scenda in area 1,05.

Gli esperti spiegano che gli acquisti settimanali di asset da parte della Fed hanno subito un rallentamento deciso, mentre la BCE da parte sua ha intensificato il quantitative easing, motivo per cui è difficile che l'euro possa guadagnare posizioni contro il dollaro.